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Piazza Sant’Antonio e Pozzo Dolce: SI propone nuova Villa del Popolo e chiede referendum

Rivolgiamo alla Giunta Balice il pressante invito a dare piena pubblicità al progetto contrattualizzato; affinché possa essere valutato ed eventualmente corretto con varianti in corso d’opera, proposte dal Consiglio comunale, dai portatori di interessi e dal popolo sovrano, ricorrendo se opportuno allo strumento del referendum consultivo», così Sinistra Italiana che oltre al merito contesta anche il metodo

Sinistra Italiana interviene sul progetto di rigenerazione urbana di Piazza Sant’Antonio e del Pozzo Dolce, avanzando una proposta alternativa che punta su più verde pubblico e nuove soluzioni per la mobilità cittadina.

Il dibattito sulla rigenerazione urbana di Termoli entra nel vivo dopo l’aggiudicazione del progetto di fattibilità a Cogeco 2025 e il ricorso al Tar della società arrivata seconda nella gara pubblica. Sinistra Italiana Termoli interviene con un comunicato in cui esprime forti perplessità sulle soluzioni previste dalla Giunta Balice e propone una visione alternativa per il Piano di Sant’Antonio e il Pozzo Dolce.

Secondo SI, i problemi strutturali del centro cittadino sono chiari: strade troppo strette, carenza cronica di parcheggi, cementificazione selvaggia e trasporto pubblico inefficiente. Per questo motivo, la priorità dovrebbe essere quella di «definire un nuovo piano del traffico, della sosta e del trasporto pubblico urbano, che incrementi il ricorso ai mezzi pubblici, trasformi il Centro in una ZTL con riduzione drastica dei flussi veicolari privati, realizzi parcheggi scambiatori periferici collegati al Centro con navette».

Il progetto elaborato dagli uffici tecnici del Comune prevede un parcheggio seminterrato sul Piano di Sant’Antonio, con una struttura che emergerebbe di due metri dal livello stradale e che, secondo il Sindaco, dovrebbe diventare un’“agorà” per eventi fino a 12mila persone.
Per Pozzo Dolce, invece, è ipotizzato il recupero del vecchio edificio, chiuso da quarant’anni e definito da SI una vera “missione impossibile”, viste le gravi carenze strutturali che ne determinarono l’abbandono: «quaranta anni fa l’edificio fu abbandonato dopo pochi anni dall’inaugurazione per gravi difetti di progettazione: eccessiva pendenza
della rampa di accesso da Via Oliviero, spazi di manovra e di parcheggio angusti e piano terra a livello della falda freatica, che obbligava a mantenere continuamente in funzione delle pompe, per svuotare l’acqua che risaliva dal pavimento».

Pozzo dolce chiosco smantellato

Sinistra Italiana rifiuta l’idea di trasformare Piazza Sant’Antonio in una spianata cementificata e avanza una proposta alternativa: ricreare una grande area verde pubblica.

«Il Piano di Sant’Antonio è il punto più rappresentativo di Termoli, dopo il Paese Vecchio, ed è l’unico grande affaccio pubblico sul mare» si legge nel comunicato. Per questo SI propone di ricostruire la “Villa del Popolo”, demolita nel 1951, e di rigenerare il verde lungo il costone, così da restituire alla città un vero polmone naturale.

«Bisogna ricreare una vera area verde in un Centro che non ne ha nessuna, considerato che Piazza Monumento è più pavimentata che alberata e che anche il verde stradale è carente e maltenuto» sottolinea il partito.

Sul tema del Pozzo Dolce, Sinistra Italiana è chiara: nessun recupero del vecchio rudere, ma una nuova struttura. «Qualunque tentativo di recupero dell’attuale edificio equivarrebbe a uno spreco di soldi pubblici» affermano. La proposta è quindi quella di demolire l’attuale stabile e progettare un parcheggio multipiano moderno, funzionale e sicuro.

Oltre al merito del progetto, Sinistra Italiana critica anche il metodo. «A distanza di due mesi dall’aggiudicazione, non è dato saperlo, non solo ai cittadini, ma neanche ai consiglieri comunali» denuncia il comunicato, accusando la Giunta di aver gestito l’iter “in segreto”.

Il partito invita quindi a un cambio di passo: «Rivolgiamo alla Giunta Balice il pressante invito a dare piena pubblicità al progetto contrattualizzato; affinché possa essere valutato ed eventualmente corretto con varianti in corso d’opera, proposte dal Consiglio comunale, dai portatori di interessi e dal popolo sovrano, ricorrendo se opportuno allo strumento del referendum consultivo».

La posizione di Sinistra Italiana sulla rigenerazione urbana a Termoli è netta: no a nuovi volumi di cemento e sì a più verde, più trasporto pubblico e maggiore partecipazione democratica.