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No Pizzone II: due giorni di campeggio e confronto sulla speculazione energetica

Due giornate di confronto, escursioni e proposte collettive per dire no alla speculazione energetica e alla marginalizzazione dei territori: è il cuore dell’iniziativa promossa dal coordinamento No Pizzone II, che l’11 e 12 agosto organizza a Rocchetta al Volturno, un campeggio aperto a tutte e tutti, pensato come spazio di incontro, dibattito e costruzione dal basso.

L’obiettivo è chiaro: creare un momento collettivo in cui esperienze di lotta e pratiche di autodeterminazione territoriale possano dialogare, contaminarsi e rafforzarsi. Il campeggio si propone come un laboratorio politico e sociale, dove la difesa dei beni comuni si intreccia con la valorizzazione delle aree interne e la critica ai grandi progetti impattanti.

La prima giornata sarà dedicata a due tavoli tematici. Il primo, intitolato “Marginalità come risorsa”, intende ribaltare la narrazione dominante che descrive le aree interne come fragili o irrilevanti, per riconoscerle invece come luoghi generatori di nuove forme di comunità, economia e autonomia. Il secondo tavolo, “Grandi progetti e difesa dei territori”, metterà a confronto esperienze di resistenza a opere considerate devastanti per l’ambiente e il tessuto sociale, dalla Sicilia all’Appennino, fino alla Val di Susa.

Tra gli interventi previsti figurano nomi di rilievo e realtà attive in tutta Italia: il professor Rossano Pazzagli (Università del Molise), APE SalernoCISAVMovimento No SNAMConfluenza PiemonteEcologia Politica NetworkFridays for Future – SOS BolognaIntifada Studentesca per la Palestina, oltre a numerosi attivisti e collettivi impegnati nella difesa dei territori e nella costruzione di alternative sostenibili.

campeggio no pizzone II

La seconda giornata del campeggio di No Pizzone II, martedì 12 agosto, sarà invece dedicata a un’escursione collettiva che partirà dalle Sorgenti del Volturno per arrivare al Lago di Castel San Vincenzo, attraversando luoghi direttamente interessati dal progetto di Enel. Un’occasione per conoscere da vicino il territorio, osservarne le fragilità e le potenzialità, e riflettere sul significato di una vera transizione ecologica. Nel pomeriggio si terrà un’assemblea finale, aperta a tutte le persone presenti, per condividere strumenti, proposte e orizzonti comuni.

L’iniziativa è aperta a chiunque voglia contribuire alla costruzione di una rete di lotte contro le logiche speculative e per una transizione dal basso, fondata su giustizia sociale, ecologica e territoriale. Un appuntamento che si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazioni che, in tutta Italia, stanno mettendo in discussione il modello di sviluppo dominante, rivendicando il diritto delle comunità a decidere sul proprio futuro.