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Tufara ospita “MateriePrime”: un giorno di poesia, musica e tradizione

Un’intera giornata dedicata alla cultura, alla musica e alla memoria collettiva. Domenica 24 agosto Tufara sarà il palcoscenico di “MATERIEPRIME – Voci, suoni, immagini di un antico paese futuro”, una rassegna che dalla mattina presto fino a notte animerà il borgo con spettacoli e incontri artistici.

L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco di Tufara con il patrocinio del Comune, nasce grazie al contributo di alcuni cittadini e al sostegno dell’imprenditore molisano Roberto Padulo (Dimensione S.r.l.), con l’obiettivo di rigenerare il tessuto culturale e sociale di una comunità segnata dalla marginalità geografica.

Un programma dall’alba alla notte

La rassegna si aprirà all’alba con un recital di poesia e narrativa di Anna Naike Silipo, attrice di cinema e teatro che ha lavorato con registi come Emma Dante e Roman Polański, accompagnata al violino da Penelope Maini. L’appuntamento sarà anticipato dall’Alborata del gruppo Gambafolk di Gambatesa, che porterà la musica popolare per le strade del paese.

In mattinata spazio a “La Verdiana”, lezione divulgativa dedicata alla vita e alle opere di Giuseppe Verdi, curata da Giuseppe Pizzuto, appassionato e studioso del compositore di Busseto.

Il pomeriggio vedrà protagonista la Chiesa Madre di Tufara con un concerto di chitarra classica del M° Gianluigi Giglio, docente al Conservatorio “Martucci” di Salerno e musicista attivo in Italia e all’estero.

Gran finale in serata con i Sikania Minor Deus, ensemble guidato da Delfio Plantemoli, che proporrà un repertorio di canti popolari napoletani e siciliani, in una ricerca sonora che abbraccia l’intero Mediterraneo.

Cultura come motore di rinascita

“MATERIEPRIME” non vuole essere solo intrattenimento, ma un’occasione per attrarre visitatori, rafforzare il senso di comunità e valorizzare il territorio. In un contesto di borghi segnati dallo spopolamento, la rassegna intende rilanciare Tufara come porta d’ingresso del Molise, un luogo dove tradizione e innovazione possano incontrarsi.

L’evento, spiegano gli organizzatori, “vuole inaugurare uno spazio di confronto e di scambio culturale, capace di custodire paesaggio e usanze locali attraverso manifestazioni artistiche”.