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La città che costruisce ancora: a Termoli si vendono case prima di finirle, nuovi cantieri da Rio Vivo a via Mar Mediterraneo

Nonostante l’edificazione massiccia degli ultimi decenni, la domanda abitativa non rallenta. Due nuovi cantieri residenziali, sul costone vista mare di Rio Vivo e nella zona semicampestre di via Mar Mediterraneo, dimostrano come il mercato immobiliare sia ancora in pieno movimento. Tutto venduto “sulla carta” a Rio Vivo, e intanto i prezzi delle case salgono, in controtendenza col resto della regione.

Rio Vivo, due nuove palazzine già vendute “sulla carta”

Urbanistica riovivo

C’è un angolo di Termoli che resta fuori dagli occhi, nascosto dietro la curva e la salita che porta alla scuola elementare di Pantano Basso. Lungo quella strada, che pochi percorrono se non hanno un motivo preciso, c’è uno dei punti più suggestivi della città dal punto di vista paesaggistico. Rimasto immune dal mattone, ora ha capitolato : qui stanno sorgendo due nuove palazzine residenziali. Una è già quasi completata, l’altra deve ancora essere costruita. Ma entrambe, secondo quanto riferito da fonti vicine ai costruttori, sono già state vendute per intero. Tutti gli appartamenti, sia nella struttura visibile che in quella ancora solo progettata, risultano prenotati o opzionati. Sulla carta.

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Siamo a Rio Vivo, ma non sulla spiaggia. Piuttosto sul costone che la sovrasta. Un affaccio privilegiato sul mare, con lo sguardo che spazia e abbraccia tutto il litorale e, nelle giornate limpide, arriva fino alle Isole Tremiti. Qui il paesaggio è ancora aperto, la densità edilizia inferiore rispetto ad altri quartieri, e il silenzio più frequente del traffico.

Urbanistica riovivo

Il cantiere è ben visibile, ma per arrivarci bisogna salire lungo la stessa che porta alla scuola di pantano Basso, chiusa da mesi per i lavori di riqualificazione che dovrebbero concludersi in tempo per il nuovo anno scolastico.

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A costruire è una società abruzzese, che ha colto l’occasione di uno dei pochi lotti edificabili ancora disponibili in questa zona. Il risultato è un piccolo complesso residenziale, moderno, con appartamenti che – secondo le informazioni raccolte – sono stati acquistati anche da fuori Termoli, come seconde case o investimento. Un dato che dice molto: la domanda di abitazioni in città resta alta, soprattutto quando l’offerta è nuova, in posizione panoramica e con standard aggiornati. A dimostrarlo è proprio il fatto che tutto sia stato venduto ancora prima di vedere il secondo edificio salire dalle fondamenta.

Urbanistica via mar Mediterraneo

Villaggio residenziale al posto della fabbrica di asfalto

Ma non c’è solo il mare. A una manciata di chilometri  da qui, spostandosi alle spalle di via Corsica, in una zona che fino a poco tempo fa era ancora semi-rurale, ecco un intervento edilizio completamente diverso: un villaggio residenziale di villette unifamiliari su un solo livello, sviluppato al posto dell’ex impianto Gregoretti per la produzione di asfalto.

Urbanistica via mar Mediterraneo Urbanistica via mar Mediterraneo Urbanistica via mar Mediterraneo

Siamo in via Mar Mediterraneo, in un pezzo di città che non ha certo il panorama marino di Rio Vivo, ma che evidentemente continua ad attrarre investimenti. Qui si costruisce basso, orizzontale, a misura di famiglia. Il colpo d’occhio è inusuale: tante piccole strutture affiancate, ancora in fase di completamento, che hanno fatto interrogare molti residenti e passanti sulla natura del progetto. Qualcuno ha pensato si trattasse di attività commerciali, magari una nuova zona artigianale. Invece no: sono case private, curate dalla stessa società che possedeva l’impianto dismesso, la Greg Costruzioni.

Urbanistica via mar Mediterraneo Urbanistica via mar Mediterraneo Urbanistica via mar Mediterraneo

I lavori stanno procedendo spediti. L’investimento è importante – oltre 4 milioni e 400mila euro secondo il cartello di cantiere – ma non è chiaro quante delle villette siano già state vendute. Di certo si tratta di una proposta abitativa molto diversa: più ‘tranquilla’ e meno turistica. E che secondo alcuni residenti della zona potrebbe rappresentare anche un’occasione di riscatto per l’intero quartiere. “Finalmente”, dicono, “forse si sistemerà la strada dissestata e si realizzerà la rotatoria promessa da tempo per mettere in sicurezza l’ingresso sulla statale”.

Urbanistica via mar Mediterraneo

Anche accanto al fabbricato che svetta – rimasto solo per anni in quella zona di aperta campagna – ne sta sorgendo un altro, la cui immagine risalta sul cartello all’ingresso del cantiere.

Rio Vivo da un lato, via Mar Mediterraneo dall’altro. Due cantieri diversi, due modi di costruire, due tipologie di domanda abitativa. Eppure, entrambi segnali chiari: a Termoli si continua a costruire, nonostante si sia già costruito tanto. Perché la città – che resta la più attrattiva di tutto il basso Molise – continua ad avere mercato, specialmente dove si affaccia sul mare o dove lascia spazio a nuove idee residenziali.

D’altronde i due cantieri raccontati finora — le palazzine con vista mare di Rio Vivo e il villaggio unifamiliare di via Mar Mediterraneo — non sono eccezioni isolate, ma segnali di un mercato immobiliare che a Termoli resta sorprendentemente attivo. Il prezzo medio al metro quadro per un appartamento si aggira intorno ai 1.700 euro, secondo il borsino immobiliare più aggiornato, con valori che possono salire sensibilmente nelle zone più centrali o panoramiche, come il lungomare nord o il borgo. Anche le villette, quando disponibili, si attestano su fasce di prezzo elevate, con una spesa media che supera i 270mila euro.

Negli ultimi dodici mesi, inoltre, sempre stando ai dati, si è registrato un incremento dei prezzi tra il 5 e l’11 per cento, segno di un interesse costante, sostenuto sia da chi cerca la prima casa, sia da chi investe in una seconda abitazione al mare o in una zona tranquilla. Termoli, dopotutto, resta la città più grande e servita del basso Molise, e questo si riflette nella tenuta del suo mercato.

A seconda dei quartieri, si oscilla tra i 1.100 e i 2.600 euro al metro quadro. Ma al di là delle cifre, a colpire è il fatto che ci sia ancora domanda: i lotti edificabili si fanno sempre più rari, e chi ha la possibilità di costruire o ricostruire trova acquirenti ancor prima che il cemento venga steso.