coppa italia
|Gran Gala rossoblù, subito ammirati dal numero 10 che si ispira a Barella
Ad Antonio Gala, 21 anni da Napoli, piacciono gli esordi: fu doppietta anche a Foggia. Il gran gol di Bifulco completa il tris in una serata da incorniciare. La coppa Italia azzera le chiacchiere estive: la stagione ufficiale parte con una netta vittoria sulla Casertana, che aumenta l’autostima del gruppo di Zauri e fa lievitare l’entusiasmo dei tifosi.
Debutto al bacio per il Campobasso di Zauri che schianta la Casertana e si prende la prima meritata ovazione stagionale. Al Molinari fila tutto liscio nel primo tempo, intervallato dai tre centri, tutti molto belli, di Bifulco e Gala, due volte. I lupi conquistano l’accesso al turno successivo, affronteranno a ottobre la Ternana di Liverani, uscita malconcia (4-0) dalla Coppa Italia dei big, per mano della Virtus Entella, dunque di nuovo in lizza nel torneo tricolore di Leapro. Si gioca allo stadio Liberati, sempre in gara secca, in un giorno ancora da stabilire tra il 28 e il 30 ottobre 2025.
La ripresa è mera gestione della gara, con qualche occasione da una parte e dall’altra, ottimo l’impatto del nuovo mister su tifosi e giocatori. Sugli spalti quasi in 3600, grande risposta degli appassionati a metà di agosto, che certifica il ritorno di fiamma parzialmente smorzato dalle prestazioni e dai risultati, mediocri rispetto a quanto investito, dell’ultima stagione.
Boato al primo gol stagionale, quello di Bifulco a coronamento di un’azione ben congegnata con apertura sulla fascia sinistra per Leonetti che si incunea e centra, si avventa sulla palla l’ex Trapani che esegue i dettami del manuale del calcio: stop orientato col destro e rasoiata sul primo palo con l’altro piede, pietrificato l’estremo ospite Vilardi. E’ un gol che conferma l’abilità tecnica di Bifulco, giocatore che, se segnasse più gol, giocherebbe probabilmente nelle serie superiori. Meglio per il Campobasso che se lo gode appieno, così come si gode la prova corale di una squadra che al momento si mostra coesa e determinata.
Non sono più chiacchiere estive, in effetti, la coppa Italia è il primo banco di prova vero della stagione. Conta molto per il morale, incanala la squadra sulla via più breve e agevole per raggiungere il campionato. Discorso opposto dopo il ko del 10 agosto 2024, con i lupi abbattuti 4-1 dal Giugliano.
Poi la festa si trasforma in gran Gala quando il nuovo numero 10 rossoblù, Antonio Gala, 21 anni da Napoli, prende la mira e impallina per altre due volte i falchetti, rei di volare troppo bassi su Selvapiana. All’ex Foggia, fortemente voluto da mister Zauri, piacciono evidentemente gli esordi: doppietta in quello dal primo minuto a Foggia il 25 febbraio 2025 nel 3-4 con il Potenza allo Zaccheria, doppietta con il Campobasso ieri sera al Molinari. Ottima la torsione sul cross di Cerretelli a metà frazione, di giustezza allunga il collo per imprimere alla palla la traiettoria delicata ma efficace per il 2-0 parziale. Che dire del 3-0? Con un taglio chirurgico s’infila nell’area avversaria dalla tre/quarti, sfera sempre incollata al piede, passi stretti e sterzate come in uno slalom, in un fazzoletto di campo il rischio è che il tiro non sia preciso, ma lui lo aggiusta con interessante naturalezza: terzo boato sugli spalli, e la giovane mezzala corre, esulta con la linguaccia ‘delpierina’, fa il gesto di pettinarsi, sepolto dagli abbracci dei nuovi compagni.

Sembrava Del Piero in quell’azione, lui che ha dichiarato di amare le grandi tifoserie e di ispirarsi a Barella (trottolini concentrati in 175 cm), il che, con i dovuti e tarati termini di paragone, gli permetterebbe di abbinare qualità e quantità, belle premesse, speriamo bene.
Il gran Gala annuncia il finale pirotecnico sotto la curva dove i fuochi non si vedono ma si sentono i botti dei tifosi sotto forma di incitamenti, cori e applausi. Sabato prossimo alle 21 la trasferta di Ravenna, comincia la lunga stagione del campionato di serie C girone B, comincia con i primi fatti concreti, già perché in coppa Italia con la Casertana non era un’amichevole, tutt’altro. Adelante Zauri, con judizio, si puedes…

Foto di Riccardo Coccaro






