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Giovanna Mezzogiorno incanta Civitanova del Sannio con i segreti del suo cinema

Un pomeriggio di cultura, cinema e ricordi ha animato Civitanova del Sannio, dove domenica 17 agosto, nella splendida cornice della terrazza del borgo, si è svolta la presentazione del libro Ti racconto il mio cinema di Giovanna Mezzogiorno. L’evento, patrocinato dal Comune guidato dal sindaco Roberta Ciampittiello, dalla Biblioteca comunale e dall’Ordine dei Giornalisti del Molise presieduto da Vincenzo Cimino, è stato moderato dal giornalista e saggista cinematografico Emanuele Pecoraro.

La scelta di Civitanova del Sannio non è stata casuale. Per l’attrice, questo piccolo paese dell’entroterra molisano rappresenta un luogo del cuore, legato ai ricordi d’infanzia e adolescenza e alla tradizione familiare inaugurata dai genitori Vittorio Mezzogiorno e Cecilia Sacchi, che qui trascorrevano periodi di serenità e che oggi riposano nel cimitero del borgo.

Giovanna Mezzogiorno Civitanova libro

Il volume, edito da Mondadori e arricchito dalle illustrazioni di Laura Perez, non è una semplice autobiografia. Si tratta piuttosto di un viaggio nel mondo del cinema, spiegato con chiarezza e semplicità, pensato anche per i più giovani. Dalla scrittura della sceneggiatura al montaggio, dagli effetti speciali alla recitazione, fino all’importanza dei registi e dei direttori della fotografia, il libro racconta il dietro le quinte della settima arte.

Il racconto prende slancio anche dalla storia del cinema: dalle intuizioni di Leonardo da Vinci sulla camera ottica, passando per le lanterne magiche di Athanasius Kircher, fino al 28 dicembre 1895, data simbolo in cui i fratelli Lumière proiettarono il loro primo film.

Stimolata dalle domande di Pecoraro, la pluripremiata attrice – vincitrice di un David di Donatello, quattro Nastri d’argento, una Coppa Volpi e un premio della National Society of Film Critics statunitense – ha offerto una panoramica affascinante sull’evoluzione del cinema, ricordando icone come Gloria Swanson e Mary Pickford, ma anche registi a lei cari come Charlie Chaplin e Federico Fellini.

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L’incontro è stato anche un’occasione per ripercorrere i momenti più importanti della sua carriera, dalla formazione con Peter Brook alle interpretazioni in film diretti da grandi cineasti come Wim Wenders, Marco Bellocchio, Francesca Archibugi, Gianni Amelio, Michele Placido e Cristina Comencini. La Mezzogiorno ha ricordato il debutto con Sergio Rubini ne Il viaggio della sposa e il sodalizio artistico con Ferzan Ozpetek in La finestra di fronte e Napoli velata.

Non sono mancati aneddoti legati al coraggio di rifiutare ruoli o opportunità, come il sequel de L’ultimo bacio di Gabriele Muccino o due inviti alla co-conduzione del Festival di Sanremo con Pippo Baudo, ricordato con affetto nel giorno della sua scomparsa.

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Il pubblico ha seguito con attenzione anche i racconti dei suoi incontri più significativi, come quello con Angela Molina in Malefemmene e con Massimo Girotti in La finestra di fronte, ultima interpretazione dell’attore sul grande schermo.

L’appuntamento si è chiuso con la presentazione del cortometraggio Unfitting, esordio registico della Mezzogiorno, una denuncia forte contro la violenza psicologica che molte attrici subiscono, giudicate unicamente per età o aspetto fisico.

Un incontro che ha unito memoria, arte e passione, rafforzando ancora una volta il legame dell’attrice con il Molise e con Civitanova del Sannio, luogo che custodisce le radici più intime della sua storia.