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Febbre West Nile e zanzare, Asrem per ora non consiglia la disinfestazione adulticida

Ieri pomeriggio la Commissione Ambiente del Comune di Campobasso ha votato una proposta del consigliere Esposito (FI) per la disinfestazione delle zanzare adulte. Se il centrodestra appare più propenso a dare ascolto alla preoccupazione, legittima, dei cittadini sulla diffusione della febbre del Nilo Occidentale, la misura è al momento messa in stand-by dalla Giunta che preferisce seguire le indicazioni del Dipartimento di Prevenzione Asrem limitandosi a trattamenti larvicida. L’assessore Cretella: “I prodotti adulticidi sono dannosi per l’uomo e l’ambiente e devono essere adottati esclusivamente in situazioni emergenziali, in forma focale e circoscritta, e solo in aree caratterizzate da un’elevata presenza del vettore”.

Due giorni fa la Asrem ha diramato una nota in cui spiegava che non si registra ancora nessun caso di infezione da virus West Nile in Molise. Nella stessa si illustrava in che modo la situazione era monitorata e anche le buone pratiche per la prevenzione.
In nessuno punto di questa comunicazione si faceva accenno alla disinfestazione adulticida delle zanzare, i vettori della Febbre del Nilo Occidentale, che invece ieri pomeriggio è stata richiesta a gran voce dal centrodestra in Comune.

Ma andiamo con ordine. C’è un andamento di contagi molto preoccupante in Italia: ad oggi sono nove i decessi registrati, alcuni dei quali in regioni molto vicine alla nostra.
Il Dipartimento unico di prevenzione dell’Asrem, oltre a mettere in campo le misure previste dal Piano nazionale per il controllo dell’Arbovirosi, ha rafforzato la sorveglianza integrata veterinaria e quella clinica per l’identificazione tempestiva dei sintomi sospetti, con l’individuazione precoce della circolazione dei virus negli uccelli e nelle zanzare.
E’ il servizio veterinario a catturare con trappole gli insetti che vengono poi trasferiti all’Istituto Zooprofilattico Abruzzo-Molise per essere esaminati.
E questo vale per l’intero territorio regionale dove è presente la zanzara comune (Culex pipiens) sebbene in misura inferiore a Campobasso, data la sua altitudine, rispetto a zone pianeggianti e costiere in cui la popolazione di zanzare è più numerosa e il ricorso alla disinfestazione potrebbe essere suggerito da Asrem ai Comuni nel caso in cui si sospetti che il virus stia cominciando a circolare.
Cosa che, almeno fino a questo momento, non risulta ancora.

Ecco perché, nonostante la legittima preoccupazione tra i cittadini, tra i consigli di prevenzione citati non c’è il ricorso alla disinfestazione (adulticida e non quella larvicida fatta nel capoluogo a cadenza periodica da marzo) che ha effetti immediati sulle zanzare, ma di breve durata. Per di più danneggia piante, altri insetti come le api, ed è potenzialmente molto pericolosa per la salute pubblica.
Tutti aspetti di cui si è ampiamente parlato anche nei mesi scorsi nelle Commissioni Ambiente e Salute dove sono stati auditi esperti della materia i quali, come ha ricordato il capogruppo di Forza Italia Mimmo Esposito “hanno sconsigliato il ricorso alla disinfestazione. Specie se non c’è una situazione di emergenza. Al termine di questi confronti – ha ricordato ancora Esposito – come commissione abbiamo stilato un protocollo, una sorta di vademecum per evitare la proliferazione delle zanzare la cui presenza sta generando apprensione e noi, come amministratori, siamo tenuti a farcene carico”.

E’ successo a un certo punto che ha preso la parola l’assessore Simone Cretella e il dibattito ha preso un’altra piega: non più scientifico, ma decisamente politico e polemico. “Cretella ha avuto l’atteggiamento di chi ha la verità in mano – ha detto ancora Esposito – ma gli ho ricordato che l’autorità sanitaria cittadina è la sindaca che se vuole può ordinare una disinfestazione anche in assenza o con parere diverso dell’Asrem. A Benevento, per esempio, l’hanno fatta e mi risulta che il sindaco Mastella abbia semplicemente comunicato l’attività alla sua Asl. Il nostro atteggiamento, a differenza del suo, è stato più ragionevole: alla fine abbiamo chiesto di valutare se farne, anche di mirate e in particolari situazioni di assembramento, come ad esempio i concerti, e al contempo di interloquire con l’azienda sanitaria partecipandola nei termini e nei modi che la legge consente. Il nostro non è allarmismo, stiamo chiedendo all’Amministrazione prudenza e attenzione verso un problema sanitario che inizia ad assumere contorni inquietanti”.
La proposta del consigliere Esposito è passata con 16 voti a favore (Fi, Lega, Noi Moderati, Popolari, FdI e Civici) e 6 contrari. Per l’ennesima volta il centrosinistra è ‘andato sotto’ e questo, anche se era solo una Commissione, denota la supremazia numerica di una minoranza che è maggioranza e condiziona, inevitabilmente, l’attività politica.

Mimmo Esposito

Domattina intanto a Palazzo San Giorgio l’assessore Cretella ha convocato una conferenza stampa anticipata da un suo comunicato in cui spiega perché, almeno per il momento, non verrà fatta una disinfestazione sul territorio comunale.
“Tra le azioni di contrasto alla diffusione delle zanzare rientrano la sorveglianza epidemiologica, di competenza delle autorità sanitarie, e gli interventi periodici di contenimento della popolazione tramite attività di igiene ambientale e lotta alla proliferazione larvale. La materia della disinfestazione è regolata dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020–2025, che stabilisce i criteri e le modalità per prevenire la trasmissione delle infezioni virali da artropodi”.

Poi ribadisce le ragioni del no: “Secondo quanto previsto dal Piano, l’impiego di prodotti adulticidi non rappresenta la soluzione ideale: tali interventi non possono essere programmati in modo automatico o calendarizzato, ma devono essere adottati esclusivamente in situazioni emergenziali, in forma focale e circoscritta, e solo in aree caratterizzate da un’elevata presenza del vettore.In ogni caso, l’intervento deve avvenire su espressa raccomandazione delle autorità sanitarie competenti, che – come previsto anche dall’OMS – hanno il compito di attivare l’Amministrazione comunale nei casi in cui si renda necessario un intervento.
Il Comune di Campobasso ha regolarmente avviato, a partire dal mese di marzo, il consueto piano di disinfestazione, comprendente sia trattamenti larvicidi che adulticidi. Tuttavia, in assenza delle condizioni di criticità previste dal Piano, al momento si continua ad effettuare regolarmente solo il trattamento larvicida, mentre quello adulticida – spesso richiesto con troppa leggerezza da parte di alcuni cittadini – rimane temporaneamente in stand-by.

È evidente che tali cautele derivano dal forte impatto che i prodotti adulticidi possono avere sia sulla salute pubblica sia sull’ambiente. Non a caso, quando necessari, gli interventi adulticidi devono essere svolti in modo controllato e puntuale, evitando lo spargimento indiscriminato di sostanze chimiche su tutto il territorio urbano, con effetti potenzialmente nocivi per gli ecosistemi e la popolazione.

Va inoltre ricordato che tali prodotti, oltre ad avere un’efficacia parziale e molto limitata nel tempo, possono provocare una resistenza da parte delle zanzare, rendendo gli insetticidi progressivamente meno efficaci e accrescendo i rischi in caso di vere emergenze sanitarie future.

Alla luce dell’attuale situazione, l’Amministrazione comunale ha comunque potenziato le azioni larvicide su tutto il territorio, anche attraverso una campagna di informazione e sensibilizzazione, che ha previsto anche la distribuzione gratuita di kit domestici per rafforzare l’efficacia degli interventi”.

Infine, l’assessore Cretella ha ribadito le raccomandazioni dell’Asrem per limitare il rischio di punture: indossare abiti coprenti; utilizzare repellenti cutanei; installare zanzariere; evitare ristagni d’acqua (es. sottovasi, secchi, bidoni, innaffiatoi, grondaie, stagni, ecc.); prestare particolare attenzione alla protezione dei bambini.
L’Amministrazione comunale, da parte sua, mantiene un costante stato di attenzione ed è pronta ad attivare tempestivamente gli strumenti previsti dalle normative vigenti, qualora dovessero verificarsi le condizioni di criticità previste”.

Simone Cretella