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Ex Gemelli, Facciolla: “Debito sulle spalle dei molisani. Regione condannata, non paga”

3,8 mln di euro più interessi per centinaia di migliaia di euro è quanto dovrà pagare la Regione Molise all’ex Gemelli/ex Cattolica di Campobasso per prestazioni erogate nel 2019. Il Pd denuncia il duplice danno evidenziando come questa inerzia “da un lato fa crescere ancora di più gli interessi e dall’altro lascia i lavoratori della struttura nell’incertezza più totale sulle loro retribuzioni”.

Una condanna da 3,8 milioni di euro, oltre 400 mila euro di interessi maturati. È quanto dovrà versare la Regione Molise alla struttura sanitaria Responsible Research Hospital (ex Cattolica-Gemelli), per prestazioni salvavita erogate nel 2019 a favore dei cittadini molisani. Lo ha stabilito la Corte d’Appello con la sentenza n. 212/2025, ma a oggi – nonostante la pronuncia – la Regione non ha ancora saldato il debito.

A denunciare pubblicamente la vicenda sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Vittorino Facciolla, Alessandra Salvatore e Micaela Fanelli, che parlano senza mezzi termini di un “fallimento istituzionale.”

“Quando una Regione smette di rispettare gli impegni presi – affermano – non solo sul piano politico ma anche su quello giuridico, viene meno alla propria funzione istituzionale. In questo momento, la Regione Molise non sta dimostrando di essere un interlocutore affidabile, né verso i cittadini né verso chi, come Responsible, ha erogato prestazioni salvavita in base ad accordi formalizzati e oggi completamente disattesi.”

Secondo i consiglieri, la vicenda ha superato da tempo i confini della tecnica e della burocrazia, trasformandosi in una questione eminentemente politica, etica e sociale.

“Ogni giorno che passa senza che si proceda al pagamento – proseguono – genera un duplice danno: da un lato quello economico, con interessi passivi in continuo aumento; dall’altro, ben più grave, quello sociale, con i lavoratori della struttura – sanitari, tecnici e amministrativi – lasciati nell’incertezza più totale sulle loro retribuzioni. È una situazione inaccettabile.”

Facciolla, Salvatore e Fanelli denunciano anche l’assenza di una visione strategica per la sanità regionale: “È ora che la Giunta dica chiaramente che tipo di sanità vuole. Un sistema pubblico-privato integrato, efficiente e giusto? O una sanità pubblica abbandonata, bloccata dalla burocrazia e dalla paura di decidere? Perché oggi tutto è fermo, e quando tutto si ferma i cittadini restano senza cure e i lavoratori senza tutele.”

Particolarmente dura la critica rivolta al presidente della Regione, Francesco Roberti, accusato di non assumersi le proprie responsabilità: “Il Presidente continua a rimanere ai margini, non decide, non prende posizione, non esercita il ruolo che gli compete. Scarica tutto sull’Asrem  e sulla struttura commissariale, ma il Molise non ha bisogno di un amministratore assente: ha bisogno di una guida. E la guida, per statuto e mandato, è lui.”

Un allarme, quello lanciato dal gruppo Pd, che si aggiunge a un clima già teso sul fronte della sanità regionale, dove ai ritardi nei pagamenti si somma la mancanza di un chiaro indirizzo politico.