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Chiauci, i giovani non mollano: in un colpo solo riaprono bar e alimentari

Thomas Di Salvo e Manuel Di Lonardo colmano un vuoto lungo tre anni. Ora nel paesino di 150 abitanti ci sono tre attività, comprese la storica pizzeria e il centro estetico aperto quattro anni fa. La sfida complessa contro l’impietoso spopolamento parte da una generazione assai volitiva.

Tre anni di vuoto, un vuoto drammatico per un paese montano di 150 abitanti effettivi, ora però, anzi da qualche giorno, quel vuoto è stato colmato. A Chiauci riapre il bar, con annesso generi alimentari: in una botta sola il centro alle porte dell’Alto Molise riconquista il presidio sociale per eccellenza. Si chiama Cienfuegos, mutuando il nome dalla cittadina cubana nota per le sue bellezze e clima, al punto di essere ‘ribattezzata’ la Perla del Sud. L’impresa, anzi la sfida, è opera di due giovani cugini del posto: Thomas Di Salvo e Manuel Di Lonardo, quest’ultimo da anni gestisce quel gioiellino che è il parco avventura Cerris, immerso nella natura del bosco di Sant’Onofrio, alle porte del paese.

Chiauci ragazzi

Grande partecipazione della comunità il giorno dell’inaugurazione, complice il rientro alle origini di alcuni chiaucesi migrati anni fa verso il Nord Italia e la Svizzera.
Chiauci riaccende una luce, in Largo Croce, all’ingresso dell’abitato, venendo da Isernia. In quella piccola piazza, nel raggio di pochi metri dimorano le uniche tre attività produttive rimaste per servire la comunità: il bar appunto (con l’alimentari che ospita, o viceversa), il centro estetico Beauty Lab aperto quattro anni dalla stoica Eleonora Vassolo, cugina delle due donne che gestiscono la terza attività ovvero la storica pizzeria La Volpe, eccellente ritrovo per gli abitanti della vallata, c’è gente che fa decine di chilometri per il servizio pizza e ristorazione. Centro estetico e bar si tengono praticamente per mano, un civico dopo l’altro: resistenza e resilienza si fondono nella volontà di pochi giovani che fanno l’impossibile per tenere acceso il fuoco della speranza in un futuro tutto nuovo per le aree interne, attualmente penalizzate dalla morfologia del territorio e da scelte politiche fallimentari del passato.

Chiauci ragazzi Chiauci ragazzi

Oggi è difficile fare di più, cioè vedere due esercizi e, dall’altra parte della strada, una pizzeria che resiste, ora gestita da Ernesta (e Giuseppina) Vassolo, chef locale della Federazione Italiana Cuochi vincitrice di alcuni premi, degna nipote della mitica Vincenza Zarlenga, per tutti z’ cnzella, l’anziana signora scomparsa l’anno scorso che, con i figli, portava avanti l’attività.

Chiauci ci prova, senza retorica, come amano fare i giovani, è il frutto maturo di una generazione frenata nelle ambizioni dal sanguinoso spopolamento, ma molto, molto volitiva. In bocca al lupo ai titolari del nuovo bar che, in alta quota, richiama i tropici di Cuba: come a voler cambiare le cose per forza, a non arrendersi, a sovvertire qualsiasi pronostico. Viva i giovani di Chiauci, ‘monumentali’ come antichi alberi di pregio.

Per chi volesse scoprire questo piccolo borgo del Molise, l’occasione è il programma dell’estate

Chiauci ragazzi