Logo
Rotello inaugura la Casa di accoglienza “Anna e Arnaldo Pangia” per le donne vittime di violenza di genere

La comunità di Rotello si prepara a un momento di grande significato civile e sociale: l’inaugurazione della Casa di Accoglienza “Anna e Arnaldo Pangia”, struttura dedicata alle donne vittime di violenza di genere. L’evento è previsto per giovedì 28 agosto alle 18. Un progetto che porta la firma dell’associazione Il Muro Invisibile, guidata da don Marco Colonna, e che rappresenta la concretizzazione di una promessa fatta al territorio: restituire un luogo sicuro, di speranza e rinascita, a chi ha più bisogno di protezione.

La giornata si aprirà alle 18 presso l’ex frantoio di Corso Umberto I, destinato a diventare la “Taverna Sociale”. Qui, tra racconti, brindisi e riflessioni, si ripercorrerà la nascita di questa iniziativa, fino alla visita guidata negli spazi della nuova casa, realizzata grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini.

Il cuore della cerimonia sarà la tavola rotonda “Accoglienza, ricostruzione e reinserimento delle donne vittime di violenza”, che vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, forze dell’ordine, professionisti e figure del mondo ecclesiale e associativo.

Interverranno, fra gli altri, il senatore Costanzo della Porta, Vincenzo Niro (sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale), Massimo Marmorini (sindaco di Rotello), Domenico Farinacci (questore di Campobasso), Don Antonio Giannone (vicario episcopale per le aree di prossimità della Diocesi di Termoli-Larino), Don Marco Colonna (parroco di Rotello e presidente de Il Muro Invisibile).

Seguiranno gli interventi tematici a cura dell’avvocato Romeo Trotta (presidente A.I.A.F. Molise), la dottoressa Antonella Petrella (psicologa e psicoterapeuta), un delegato della Compagnia Carabinieri di Larino, un rappresentante della famiglia Pangia e l’architetto Luigi Galgano.

La discussione sarà moderata dall’avvocata Erika Cieri, responsabile territoriale A.I.A.F. Larino-Termoli.

casa accoglienza pangia

Gli organizzatori hanno voluto sottolineare che non sarà la “classica inaugurazione formale”, ma una festa di comunità: un’occasione per condividere storie, esperienze e obiettivi comuni. La Casa “Anna e Arnaldo Pangia” sarà infatti molto più di un rifugio: si propone come punto di partenza per percorsi di accoglienza, ricostruzione e reinserimento sociale, mettendo al centro la dignità e il futuro delle donne che vi troveranno sostegno.

“Le promesse, quelle belle, sono fatte per essere mantenute – ha detto don Marco Colonna – e noi siamo al settimo cielo perché stiamo per mantenerne una importante: restituire a Rotello un luogo speciale, un rifugio di speranza e accoglienza”.