genius loci
Applausi per il libro “Pane d’acqua” di Luigi Pizzuto, nel cuore del piccolo “borgo di pietra” di Provvidenti
… tra angoli di pietra, portali e antiche arcate
Successo per il libro “Pane d’acqua” di Luigi Pizzuto nel piccolissimo “borgo di pietra” di Provvidenti. Dove “due chiese, un campanile, un’oasi tranquilla da “Laudate sie” aprono uno scenario dell’anima. Strappato al lento declino”. A Porta Mancina applausi scroscianti ai canti, alle musiche e alle poesie in una scena d’altri tempi. La cultura del pane s’intreccia a quella dell’acqua.

Nella scena iniziale hanno colpito un po’ tutti le donne di Gildone portatrici di cesti riginfi di quel pane benedetto, in festa per Sant’Antonio. In questo momento Provvidenti sta studiando nuovi percorsi di accoglienza partendo appunto dal recupero di tante case di pietra. Al momento abbandonate a sé stesse. C’è tanta voglia di ridare vita al borgo. In questo angolo silenzioso, un tempo abitato da tante famiglie. Toni Cerri e Pina Di Rosa, con testi originali e speciali, hanno ridato tono ai temi del vuoto, dell’abbandono e dell’uomo nella sua esistenziale dimensione.

Provvidenti, due giri di case intorno al campanile, ha appena 90 abitanti. Vive di solitudine. Qui resiste chi ci vive. Con passione. Come in tanti piccolissimi borghi molisani. Nella quiete, tra case vuote e porte sbarrate, c’è pertanto tanta voglia di riscatto. Il paese è accogliente. Sospeso nel tempo. E’ una poesia senza versi dove il vuoto ti riempie. Ti accoglie a braccia aperte. “Pane d’acqua” lo ha ricordato cosi nei suoi versi. Con le emozioni che si ricevono spontaneamente . “E’ motivo di orgoglio per i pochi residenti – ha detto Maria Pietracupa responsabile delle attività culturali – accogliere a Provvidenti la presentazione del libro di un autore molisano che parla di pane e di acqua. Risorse di vita e di cultura locale a cui siamo molto legati”.
Una leggenda racconta che Provvidenti è posizionato su un vecchio granaio della città italica di Gerione. Distrutta da Annibale il Cartaginese nel III secolo a.C. “Nell’atmosfera di pietra – ha dichiarato il sindaco Robert Caporicci – un sentito ringraziamento va al poeta Luigi Pizzuto autore del libro Pane d’acqua, per aver averci regalato emozioni autentiche mediante la proposta di uno scenario vivace, pieno di spunti e di poesie piacevoli, potenti e toccanti. Un grazie di cuore va a Giuseppe presidente del Comitato Festa del Pane di Gildone e alle donne di questo borgo molisano che hanno portato tra di noi la loro festa più bella. Custodendo e tramandando con orgoglio le tradizioni di una festa dalle antiche radici. Un ringraziamento speciale a Toni con la sua chitarra, e a Pina, meravigliosa voce, che hanno donato a tutti noi armonia e calore. Rendendo l’evento indimenticabile”.






