Termoli
|Alberghi e B&b, i dati segnano un aumento di presenze nei primi 6 mesi del 2025. Boom a maggio
Azienda autonoma di soggiorno e turismo: arrivi e presenze in aumento rispetto al 2024, bene sia gli alberghi che gli alloggi extralberghieri. Il 52% dei visitatori arriva dal Nord Italia, ma crescono anche gli stranieri, soprattutto europei
In attesa dei numeri dell’estate piena, Termoli può già registrare un bilancio positivo nei primi sei mesi del 2025. Secondo i dati Istat diffusi dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo del Molise, da gennaio a giugno le presenze turistiche sono cresciute del 12%, con 46.860 notti complessive trascorse in città. Ancora più netto l’incremento negli arrivi, saliti a 20.891 (+13,3%) rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il mese che ha segnato il vero salto è stato maggio, complice anche il meteo favorevole e i ponti primaverili, con un balzo del +29,6% di presenze. Bene anche giugno, che ha fatto registrare un +12,1% rispetto all’anno precedente.
A trainare la stagione è il comparto alberghiero, con un incremento del 21,4% nelle presenze e del 14,8% negli arrivi. Più moderata, ma comunque positiva, la performance del settore extralberghiero – B&B, case vacanza, residence – che registra un +6,6% di presenze e un +12,5% di arrivi.
Chi sono i turisti che scelgono Termoli? Soprattutto italiani, e in particolare dal Nord: Lombardia, Piemonte e Veneto rappresentano insieme il 52,4% del totale. Seguono i viaggiatori dal Centro Italia, soprattutto Lazio e Toscana (23%), e poi quelli dal Sud, con Puglia, Campania e le Isole a fare la loro parte.
Buona anche la componente straniera, che costituisce il 22% del totale. In testa gli europei, in particolare da Francia, Germania e Regno Unito (78%), seguiti da visitatori nordamericani – Stati Uniti e Canada (20%) – e da una piccola quota (2%) proveniente da Paesi extraeuropei come India e Australia.
Una fotografia incoraggiante, che racconta di una città che continua ad attrarre e che sta ampliando il suo bacino di visitatori, anche in periodi tradizionalmente meno affollati. Un segnale importante per l’economia turistica del territorio e per chi scommette sul mare molisano, ben oltre l’alta stagione.


