termoli
|Un polo di cultura e inclusione per tutto l’anno. Il ‘nuovo’ Teatro Verde si presenta, nasce il chiosco-rifugio nel parco gestito da ragazz* disabil*
Non solo eventi e spettacoli – di vario tipo e per tutti i gusti – ma anche attività collaterali che si innestano sulla collaborazione con le realtà associative (Ark21 e La luna nel pozzo) che si occupano di diversa abilità. Federico Valente, presidente della Fondazione Millenium che ha da quest’anno la gestione della struttura: “Un gioiello da valorizzare”
Non solo un palcoscenico ma un vero e proprio polo culturale e sociale per la città di Termoli. Dove tutti possano trovare il proprio spazio ed esprimersi. In parte è già così ma il Teatro Verde, con la gestione affidata da quest’anno alla Fondazione Millenium (ente di terzo settore che nel suo Dna ha l’inclusione), vuole spingersi ancora più in là proponendo non solo eventi (concerti, spettacoli teatrali per grandi e piccini, musical o conferenze show come quella di ieri di Paolo Crepet) per un pubblico eterogeneo ma anche attività laboratoriali, spazi espositivi, progetti sociali inclusivi e solidali.

La scommessa è già partita e un esempio concreto è Il rifugio nel parco, un chiosco posto all’ingresso del Teatro Verde che funge da bar e da infopoint gestito in autonomia da ragazze e ragazzi coinvolti ne La Fabbrica dei Progetti Inclusivi. A parlare per tutti oggi 10 luglio, in sede di presentazione del progetto nonché del cartellone di eventi, è stata Roberta, la ‘frontman’ come definita da Federico Valente (presidente di Millenium) nel porgerle il microfono. “Mi piace lavorare”, così la ragazza che col suo sorriso contagioso offre bibite e patatine agli avventori e insieme a lei c’è chi dà informazioni agli spettatori.
Un progetto reso possibile dall’incontro tra più realtà che hanno deciso di mettersi in rete (coinvolgendo altresì il mondo scolastico): appunto Millenium, Ark21&More (che si occupa di persone con la sindrome di Down) e La Luna nel pozzo (attiva su autismo e neurodivergenze). A portare la testimonianza di queste ultime due associazioni le rispettive presidenti, Caterina Anchora e Antonella Petitti che a breve inaugureranno una nuova sede congiunta – per terapie, attività e laboratori – in via Venezia.
Il ‘nuovo’ Teatro Verde – il cui colpo d’occhio interno ed esterno è già in parte cambiato – intende dunque accelerare e, nonostante il cartellone dell’estate 2025 sia stato messo in piedi in poco tempo, sta già riscuotendo gradimento. In primis quelli dell’Amministrazione. Per il vicesindaco e assessore al Turismo e alla Cultura Michele Barile “il cambiamento di passo c’è stato ed è evidente, con miglioramenti sull’aspetto strutturale e di bonifica ambientale e di riqualificazione degli spazi interni”. A cominciare da quello che ha ospitato la conferenza, climatizzato e adornato di quadri in ogni sua parete. A congratularsi per l’incessante e silenzioso lavoro delle associazioni coinvolte l’assessora al Sociale Mariella Vaino. “Ieri ero qui, è stata un’emozione vedere i ragazzi al lavoro. Questo non è un semplice punto ristoro”.

Oltre al ‘padrone di casa’ Federico Valente, anche Luigi Chiucconi di Top ShowLive (che organizza anche alcuni eventi all’Arena del Mare) cui è affidata la programmazione artistica vera e propria. Un’esperienza già consolidata in Italia ma “siamo fieri di aver intrapreso questo cammino qui dove già ci siamo accaparrati importanti ospiti che porteranno qualità”. Da Jimmy Sax, “che fa solo 5 date in Italia e che sarà qui il 29 luglio”, a Sal Da Vinci, “che farà qui la sua data 0”, da Serena Rossi allo spettacolo musicale dedicato ad Ennio Morricone (in programma sabato 12 luglio), La Leggenda del ‘900. Il Teatro Verde ha ospitato e ospiterà poi saggi di danza, il cabaret di Mandrake, il musical Frozen, la rassegna culturale Scrittori al Parco e tanto altro.

Ci sarà poi anche il teatro amatoriale-dialettale (si inizia il 20 luglio con il ‘classico’ Miseria e Nobiltà) come quello made in Molise instancabilmente portato avanti in maniera itinerante da Nicolangelo Licursi, presidente della Uilt Molise. Anche lui ha portato i suoi saluti all’evento annunciando di aver sposato il progetto e di avere in cantiere tante iniziative per il prosieguo.
Già perché l’idea di fondo è di rendere il Teatro che si trova nel parco comunale un luogo di cultura – e inclusione – fruibile tutto l’anno. Sogno nel cassetto – confermato dall’amministratore Barile – quello di provvedere a una copertura dell’anfiteatro di modo da utilizzarlo in tutte le stagioni. In ogni caso i nuovi spazi interni saranno sicuramente sede di laboratori, mostre e altre attività che insieme le varie associazioni stanno mettendo a punto.
Perché – tutti d’accordo – “questo è un gioiellino da valorizzare”. Una location che sta ricevendo apprezzamento anche dagli artisti che hanno calcato questo palco. “Paolo Crepet è rimasto entusiasta del teatro, di Termoli e dei termolesi”.












