Il dosso in via Sangro fa discutere. Una residente: “Lì non serve, bisogna mettene uno in via Tevere, sempre trafficata”
La lettera di una residente della zona San Pietro a Termoli in cui denuncia come il dosso di via Sangro sia poco utile perché sistemato in un punto dove ci sono poche case, mentre sarebbe più utile lungo via Tevere, fino alla rotonda della chiesa e anche oltre visto che la zona è interessata dal viavai di auto al supermercato e di bambini che frequentano la scuola calcio
Con una lettera indirizzata alla redazione, una cittadina di Termoli residente nel quartiere di San Pietro segnala una serie di interventi effettuati e al tempo stesso una serie di interventi che andrebbero fatti per la sicurezza di tutti i cittadini che in quella zona vivono, come pure di quelli che frequentano il quartiere per diversi motivi, dai clienti del supermercato Md, nel territorio dove prima si trovavano gli uffici dell’Enel, e quelli che accompagnano i bambini alla scuola calcio di San Pietro e Paolo.
“Scrivo per segnalare un fatto che mi lascia perplessa e che ritengo meriti attenzione – scrive la signora – la recente realizzazione di un dosso rallentatore in via Sangro, in un tratto di strada relativamente breve, tranquillo, con marciapiedi percorribili, puliti e ben tenuti. Una zona, insomma, dove le condizioni di sicurezza stradale sembravano già soddisfacenti, anche in considerazione del numero ridotto di abitazioni coinvolte, ovvero poche villette a schiera“. Negli ultimi tempi è spuntato un dosso nero, realizzato con il cemento che si trova nel bel mezzo della strada diretta alla rotonda che incrocia con via Arno, proprio a scendere da San Pietro.

“La domanda sorge spontanea: perché si è deciso di intervenire lì, e non invece in via Biferno, a partire dall’imbocco con via Sandro Pertini, passando davanti al supermercato MD, fino ad arrivare oltre la Misericordia?”. Il suo intervento continua con la domanda che sposta l’attenzione su un’altra strada da sempre particolarmente trafficata, per i tanti residenti in zona, ma che negli ultimi anni è ancora più trafficata per la presenza del supermercato che richiama clienti da Termoli e da fuori città, per la sua posizione strategica, di passaggio per chi viene da San Giacomo, Guglionesi e anche Montecilfone e Palata, provenendo dalla strada del Sinarca. Pochi metri più in là, negli anni passati è stata realizzata una rotonda tra via Tevere e via Sandro Pertini proprio per smaltire il traffico e rallentare le auto che invece sfrecciavano.

“In quel tratto – continua riferendosi a via Tevere – ogni giorno transitano pedoni, anziani, genitori con passeggini e soprattutto ragazzini che frequentano la scuola calcio situata subito dopo la chiesa di San Pietro. Lì sì che la situazione è critica: marciapiedi strettissimi, spesso sconnessi o assenti, in certi punti interrotti da alberi piantati al centro che obbligano a scendere sulla carreggiata.
Per non parlare della curva pericolosa all’altezza dell’ingresso alla scuola calcio, dove le auto sfrecciano a velocità sostenuta, mettendo seriamente a rischio l’incolumità di chi attraversa”, racconta descrivendo la situazione che si presenta in via Tevere, sui marciapiedi dove le radici degli alberi hanno sollevato il pavimento. Proprio nei giorni scorsi, un albero piantato davanti alle abitazioni, nel cortile interno delle case, è caduto all’improvviso fortunatamente senza provocare incidenti e senza ferire nessuno.
“Come cittadina, mi chiedo quindi quali criteri abbiano guidato la scelta di installare quel dosso proprio in via Sangro e non in via Biferno, dove la presenza di un rallentatore avrebbe un impatto reale sulla sicurezza dei pedoni, e in particolare dei più giovani. Confido che questa segnalazione possa stimolare una riflessione da parte di chi amministra il nostro territorio”, conclude la cittadina chiedendo quindi un sopralluogo e un intervento per garantire la sicurezza stradale.









