sanità privata - campobasso
Responsible, Tribunale accoglie 21 decreti ingiuntivi del personale non medico
Sono differenze tabellari non corrisposte da ottobre 2024, riguardano le mensilità di infermieri, oss, fisioterapisti e perfusionisti. Gli avvocati Angelo Cocca e Antonio Mancini: “Attesa a lungo risoluzione bonaria, confidiamo in un adeguamento spontaneo da parte della struttura”
Non è un momento propizio per il Responsible Research Hospital, alle prese con diverse vertenze – lavoratori ditte pulizie e mensa – e con il lungo braccio di ferro con la Regione per il recupero di precedenti finanziamenti, e prima ancora con l’Asrem che ha contestato il mancato pagamento di circa tre milioni di euro da parte del Responsible, relativi a forniture di emoderivati (sacche di sangue).
Si aggiungono adesso anche 21 decreti ingiuntivi accolti dal Tribunale di Campobasso che attengono ad adeguamenti contrattuali, nello specifico differenze tabellari che corrispondono a somme tra i 50 e i 70 euro in meno nelle buste paga del personale non medico che annovera infermieri, oss, perfusionisti, fisioterapisti, dunque tutto il comparto sanitario non comprendente i medici.
Le integrazioni salariali non sono mai state corrisposte dal momento dell’adeguamento, cioè da ottobre 2024.
Non è un fulmine a ciel sereno per la struttura guidata dalla società di Stefano Petracca, visto che l’adeguamento era stato chiesto dai lavoratori, tramite sindacati, su tavoli multilaterali “dove i rappresentanti del Responsible non sono intervenuti” spiegano gli avvocati Angelo Cocca e Antonio Mancini che difendono i diritti dei lavoratori, fissati da contratto. Tre mesi di trattative che non sono state possibili, mentre nelle buste paga le differenze tabellari non venivano percepite, privando i lavoratori della certezza di potervi contare mensilmente”.
I Decreti sono stati accolti e notificati, il Responsible potrebbe fare opposizione entro fine agosto. Poi sarà mi eventualmente costretto a ridare ai propri lavoratori quanto dovuto.
Le somme calcolate vanno da ottobre a maggio, ma gli adeguamenti continuano a non essere pagati. L’auspicio degli avvocati è un adeguamento spontaneo da parte della struttura privata accreditata di contrada Tappino, un tempo Gemelli Molise e ancora prima Fondazione di Ricerca e Cura Giovanni Paolo II.
“Nessun allarmismo – spiegano Cocca e Mancini nella video intervista che pubblichiamo qui – non abbiamo fatto valere una frattura del rapporto di lavoro, ma una semplice differenza retributiva salariale derivante dagli aumenti tabellari. Confidiamo in una risoluzione pacifica che possa anche rinsaldare il rapporto tra l’azienda e i suoi lavoratori. Questi ultimi hanno sperato a lungo in un esito bonario della vicenda, ma poi hanno deciso di agire a garanzia di un diritto riconosciuto da un accordo, da qui la volontà di tutelarsi per il passato e per il futuro” e – aggiungiamo – i decreti ingiuntivi accolti e notificati dal giudice.


