Notte di violenza a Termoli, fuoriserie distrutta a sprangate dopo l’aggressione al buttafuori. Indagini sul collegamento
Prima l’assalto con coltello e mazze a un addetto alla sicurezza sul lungomare, poi un raid vandalico con tre auto e presunti colpi in aria a Colle Macchiuzzo. Audi A6 devastata, residenti sotto shock. Indagini dei carabinieri e della polizia: si fa strada l’ipotesi che i due episodi siano legati
Prima l’agguato sul lungomare Colombo, poi un’auto sfasciata a mazzate nella notte. Una doppia scia di violenza ha segnato la notte tra mercoledì 30 e giovedì 31 luglio a Termoli, che sarà ricordata dalle cronache e dalla popolazione come una lunga notte balorda. Due episodi distinti, su cui indagano carabinieri e polizia, ma che rivelano lo stesso sfondo di tensione urbana e degrado notturno.
Il primo episodio, di gran lunga il più grave, è avvenuto intorno alla mezzanotte e mezza sul lungomare nord, davanti a uno stabilimento balneare che stava ospitando una festa. La vittima è un buttafuori di 39 anni, incaricato del servizio di sicurezza da una società privata. L’uomo, residente a Campobasso, si trovava all’ingresso del locale quando è stato raggiunto da un gruppo composto da circa dieci persone, che si sono avvicinate a passo deciso e senza alcuna intenzione di dialogare.
Secondo quanto ricostruito dai testimoni e dalle prime informazioni raccolte dai carabinieri, il gruppo – tutti con volto travisato da un passamontagna – ha circondato l’addetto alla security e ha iniziato a colpirlo con calci, pugni e una mazza. Durante la colluttazione è stato anche estratto un coltello. Una scena di violenza inaudita, durata pochi minuti ma capace di generare panico tra i presenti. I colpi sono stati violenti ma non letali: l’uomo è stato soccorso immediatamente dai sanitari del 118 e trasportato in ospedale, dove è rimasto sotto osservazione fino a oggi. Fortunatamente non è in pericolo di vita. Meno grave ma ferito anche lui nel corso dello stesso agguato un diciottenne, in servizio nello stesso contesto per la security.
I carabinieri della compagnia di Termoli hanno avviato subito le indagini, raccogliendo testimonianze e cercando elementi utili all’identificazione dei responsabili. Risalire agli autori dell’aggressione non è semplice anche a causa dell’assenza di filmati di videosorveglianza: nella zona del lungomare interessata non sono presenti telecamere a circuito chiuso.Le attenzioni degli inquirenti si starebbero concentrando anche su alcune società che gestiscono la sicurezza nei locali pubblici e negli stabilimenti balneari della costa molisana, non solo a Termoli.Un contesto delicato, che potrebbe coinvolgere dinamiche interne al mondo della vigilanza privata.
Poco meno di due ore dopo, intorno alle 2, un altro episodio ha riportato la paura nei quartieri periferici della città. In via dei Ciclamini, a Colle Macchiuzzo, un gruppo di ignoti a bordo di due o tre automobili – secondo i testimoni – ha preso di mira un’auto parcheggiata lungo la strada, devastandola con atti vandalici che hanno svegliato alcuni residenti. A essere colpita è stata una fuoriserie Audi A6 coupé, completamente ammaccata e con il parabrezza in frantumi dopo essere stata presa a sprangate.
Un cittadino ha segnalato il clima di forte tensione vissuto in quegli istanti. “Una banda di balordi ha danneggiato un’auto e se ne è andata in fretta. Qualcuno ha anche pensato di aver udito colpi di arma da fuoco, ma forse era solo suggestione”, ha scritto, chiedendo visibilità per l’accaduto e maggiori controlli nel quartiere. Secondo quanto appreso più tardi, ad assistere al raid vandalico sono stati diversi testimoni, che avrebbero visto nitidamente l’arrivo coordinato delle tre auto e udito tre forti detonazioni, che non si esclude possano essere colpi esplosi in aria.
L’Audi A6 sarebbe di proprietà di un ventenne residente nella zona, che è stato allertato subito dopo il danneggiamento. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato circa un’ora e mezza dopo l’accaduto. L’auto non è stata sequestrata né transennata, ma le indagini sono in corso e gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze per ricostruire la dinamica.
Il particolare che fossero coinvolte almeno tre auto, quindi un gruppo numeroso come quello dell’agguato, l’orario ravvicinato e la dinamica dell’azione fanno ipotizzare un collegamento ben preciso con l’aggressione avvenuta poco prima sul lungomare. Al momento non ci sono certezze, ma l’impressione diffusa è quella di una notte fuori controllo, dove Termoli si è ritrovata teatro di aggressioni e danneggiamenti in piena estate.
Il mix tra violenza fisica organizzata, danneggiamenti su strada e timori per la sicurezza pubblica riapre il tema della gestione dell’ordine nei contesti della movida e nei quartieri residenziali, specie durante i mesi estivi. Una notte balorda, che lascia interrogativi e richieste di risposte.






