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Montemitro, torna il MAK Festival: tre giorni tra lingue, popoli e culture

Montemitro si prepara ad accogliere, nei giorni 1, 2 e 3 agosto, la terza edizione del MAK Festival – Intrecci di lingue, popoli e culture, un evento che punta alla valorizzazione della diversità linguistica e culturale, con un’attenzione particolare alle minoranze linguistiche in Italia. Il festival è organizzato dall’associazione culturale KroaTarantata e rappresenta ormai un appuntamento atteso nel panorama culturale molisano.

Il nome “MAK”, in croato molisano come in molte lingue slave, significa papavero: un fiore simbolo di libertà, resilienza e capacità di adattamento, qualità che rappresentano perfettamente le culture minoritarie, capaci di resistere nel tempo grazie a scelte consapevoli di tutela e trasmissione.

Montemitro è uno dei quattro comuni molisani di minoranza linguistica croata. Qui da oltre cinque secoli si tramanda oralmente un antico idioma croato, portato da popolazioni dalmate in fuga dall’Impero Ottomano. Questa storia di migrazione, accoglienza e radicamento culturale rende il paese un esempio concreto di resistenza linguistica e un crocevia unico di tradizioni e identità.

Mak Festival

Il MAK Festival è nato per offrire uno spazio di incontro, scambio e condivisione tra popoli, lingue e culture, attraverso la musica, la letteratura, l’arte e la riflessione interculturale. Il suo obiettivo è quello di esplorare le ricchezze del patrimonio culturale immateriale, mantenendo uno sguardo aperto al mondo ma ben radicato nella propria identità. L’evento è finanziato dal Središnji državni ured za Hrvate izvan Republike Hrvatske, l’Ufficio Centrale per i Croati all’Estero, e si avvale del sostegno dell’Ambasciata croata in Italia.

Il programma si apre venerdì 1° agosto alle 21:30 in Piazza del Popolo con l’inaugurazione ufficiale del festival, seguita dalla proiezione del film-documentario “Fiume o Morte” di Igor Bezinović, che racconta attraverso le testimonianze degli abitanti della città l’occupazione di Fiume da parte di Gabriele D’Annunzio, episodio complesso e affascinante del Novecento.

Sabato 2 agosto alle 10, al Caffè Letterario, è in programma il corso di croato-molisano “Naučimo se na-našo”, aperto a tutte le età. Il croato molisano, chiamato localmente na-našo, è stato inserito dall’UNESCO tra le lingue a rischio di estinzione. Le nuove generazioni, a causa della mancanza di scuole dedicate e di una programmazione politica specifica, faticano a conoscere e usare questa lingua, e anche le generazioni più anziane rischiano di perderne parole e pronunce. Il corso è un’occasione per recuperare e trasmettere un patrimonio linguistico prezioso.

Alle 17:30, in Piazza del Popolo, si terrà una passeggiata etimologica condotta dal linguista Stefano Quaglia, assistente post-doc presso la Karl Franzens Universität di Graz, dedicata ai significati nascosti delle parole in na-našo, con approfondimenti e curiosità linguistiche. La serata proseguirà alle 19:30 con il concerto del trio basco Ziztada & Rlantz feat Komadü, formazione musicale guidata da una forte componente femminile e vocazione sperimentale, tra reggae, sassofono e sonorità elettroniche.

mak festival

Domenica 3 agosto si comincia alle 10 con una nuova sessione del corso “Naučimo se na-našo” al Caffè Letterario. Alle 18:30 in Piazza del Popolo è previsto l’incontro dal titolo “Le lingue locali: un filo che unisce”, a cura dell’associazione DeVulgare, che si occupa della promozione e tutela del patrimonio linguistico locale, sottolineando il ruolo delle lingue minoritarie nel creare senso di appartenenza, identità e connessione.

A partire dalle 21, in Via Makarska, si terrà una lunga serata musicale. Aprirà il gruppo Bricì, proveniente da Montenero di Bisaccia, che propone una fusione tra folk ruvido, dialetto molisano e sperimentazione sonora. Seguirà l’esibizione della Peppa Marriti Band, gruppo che arriva dall’Arbëria calabrese e mescola rock, canti tradizionali albanesi e ritmi balcanici. In chiusura, alle 23, si esibiranno i Mundial, progetto musicale e visivo che fonde campionamenti del paesaggio pugliese, filastrocche popolari e beat elettronici.

Durante le tre giornate del festival sarà inoltre realizzata un’opera artistica collettiva sul palco del campetto comunale, aperta a tutti coloro che vorranno contribuire con creatività e passione.

Il MAK Festival si conferma come un evento che guarda al futuro senza dimenticare il passato, offrendo una visione di convivenza e dialogo costruita sulla ricchezza delle differenze e sulla forza delle radici.