Il rudere della Don Milani sarà ricostruito: “Progetto da 2 mln già aggiudicato”
Finanziata la demolizione e ricostruzione della scuola dell’IC Petrone di via Leopardi dove sono già in corso lavori per la realizzazione di un nuovo refettorio. L’edificio ospiterà una decina di nuove aule e metterà fine ai disagi per la popolazione studentesca di Vazzieri che ha convissuto con questo ‘mostro’ da quando il corpo gemello, visibile dal cancello d’ingresso, è stato rimesso in sicurezza.
L’edificio mai demolito, né messo in sicurezza della scuola Don Milani di via Leopardi sarà ricostruito. Dopo anni di attesa e disagi, anche questo corpo del plesso che ospita l’infanzia e parte degli iscritti alla primaria dell’istituto comprensivo Petrone si scrollerà di dosso il suo status di rudere per tornare a essere scuola.
Una decina di aule saranno realizzate (aggiungendosi alle 18 già presenti nel corpo B della Don Milani, quello, per intendersi, visibile dal cancello d’ingresso) grazie a un finanziamento del Contratto istituzionale di sviluppo del Molise (Cis) che si aggira attorno ai 2 milioni di euro (1,8 più le spese).

“La gara è stata fatta da Invitalia – svela l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Lello Bucci – il progetto esecutivo è stato aggiudicato a due aziende romane (Vits Impianti e Tecnocalor) con le quali ci apprestiamo a firmare il contratto non appena avremo terminato le verifiche. A quel punto potranno partire i lavori”.

Nel frattempo sono già in corso quelli per la realizzazione del nuovo refettorio che sorgerà proprio accanto al rudere. Si tratta di un finanziamento diverso (Pnrr) il cui iter di assegnazione e appalto dell’intervento si è concluso prima tanto che, questo aveva assicurato sempre l’assessore Bucci alcuni giorni fa, entro marzo 2026 il nuovo spazio per il pranzo dei bambini dovrà essere pronto.
“Trattandosi di finanziamenti diversi, anche i tempi di realizzazione delle due opere saranno differenti. L’ideale sarebbe stato farli partire (e soprattutto concludere) assieme, purtroppo l’abbattimento e la ricostruzione dell’edificio scolastico cominceranno in un secondo momento e non sono in grado di dire con certezza oggi quando queste aule saranno pronte. Stimiamo nel 2027″.

La Don Milani, lo ricordiamo, fu chiusa a novembre 2016 e riconsegnata alla popolazione studentesca a settembre del 2018 dall’ex sindaco Antonio Battista. Furono quelli due anni di grossi disagi, prima coi doppi turni, poi con l’assegnazione degli studenti in tre plessi differenti. Un sacrificio fatto in nome della sicurezza dopo che una relazione sulla sua vulnerabilità ne decretò lo stato di scuola a rischio crollo.
Adeguata sismicamente con un finanziamento di circa 500 mila euro, ha purtroppo convissuto in questi anni con un edificio totalmente sventrato alle sue spalle che, oltre ad essere esteticamente orribile, ha sottratto anche spazio agli alunni che non hanno potuto utilizzare al meglio il cortile. Di fatto quella è stata sempre un’area off limits per insegnanti, bambini e collaboratori.
Demolirlo e ricostruirlo, nonostante i tempi lunghi, resta pertanto una bella novità per una scuola che nel quartiere Vazzieri e non solo viene scelta da tante famiglie grazie anche a progetti innovativi inseriti nella sua offerta formativa.



