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Demolito il rudere della ex piscina comunale: “Dopo 40 anni restituiremo decoro e sicurezza”

Il sindaco Antonio Di Pardo: “Area degradata trasformata in uno spazio di aggregazione per le nuove generazioni”

Dopo quasi quarant’anni di degrado e abbandono, sono  iniziati i lavori di demolizione e bonifica dell’ex piscina comunale di via Tremiti. Lo ha annunciato il sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo, sottolineando l’importanza simbolica e pratica di questo intervento atteso da decenni dalla comunità.

“Quell’area – ha dichiarato il primo cittadino – rappresentava da troppo tempo un marchio negativo per la nostra collettività, soprattutto per i residenti della zona, costretti a convivere con pericolosità e incuria, aggravate durante il periodo estivo. Con l’inizio dei lavori intendiamo restituire non solo decoro urbano, ma anche sicurezza e dignità a un intero quartiere”.

demolizione piscina petacciato

La ex piscina, alle spalle dell’Ufficio Postale, è rimasta per oltre trent’anni un simbolo di degrado urbano. Un’opera mai completata, abbandonata a sé stessa dopo aver consumato risorse pubbliche e diventata col tempo una ferita aperta per i residenti del quartiere e per tutta la collettività petacciatese. La sua costruzione iniziò attorno al 1990, in un periodo in cui le piscine andavano di moda, soprattutto tra i bambini che frequentavano quella di Termoli e grazie alla disponibilità di fondi rimodulati legati ai Mondiali di Italia ’90. Ma subito dopo la realizzazione delle fondamenta e dei pilastri, il cantiere si fermò. All’epoca l’amministrazione era guidata da Gabriele Lapalombara. Di lì in poi, silenzio e abbandono: il rudere rimase lì, inghiottito dalla vegetazione incolta, tra rettili, rifiuti e insicurezza.

“Oggi finalmente – commenta il sindaco Antonio Di Pardo – restituiamo decoro urbano e soprattutto sicurezza a un’area che per troppo tempo è stata simbolo di incuria e pericolosità”. Il primo cittadino ha annunciato che l’amministrazione sta già studiando un nuovo progetto per riqualificare l’area: “Stiamo valutando la realizzazione di un’opera destinata all’aggregazione sociale e sportiva. Il nostro obiettivo è creare uno spazio che rafforzi il senso civico e morale per una sana convivenza, soprattutto delle nuove generazioni”.

L’intervento, atteso da decenni, rappresenta uno dei tasselli del piano di rigenerazione urbana promosso dalla maggioranza in carica: un’azione che vuole voltare pagina rispetto a un passato di incompiute e incuria, puntando invece su spazi pubblici vivibili, sicuri e aperti alla comunità.

“Una volta conclusa la demolizione – ha spiegato Di Pardo – la zona assumerà un aspetto completamente diverso, sia dal punto di vista urbanistico che paesaggistico”.