San Basso andrà sulla Stella del Mare, “È il nome della Madonna”. Il vescovo Palumbo: “Il santo muove il cuore”
Al porto di Termoli il momento che apre i festeggiamenti per il santo patrono: l’estrazione della barca che avrà l’onore di portare il santo in processione il 3 agosto. Una cerimonia ricca, fatta di premi, musica dal vivo e tanta energia e l’immancabile emozione per tutti i pescatori
San Basso salirà quest’anno sulla barca Stella del Mare: ad estrarre il nome del peschereccio benedetto dal santo patrono il piccolo Andrea. A Paolo Ardò e sua moglie Michela Chiara Notarangelo l’onore di portare il santo. “È la prima volta – ha rivelato Paolo – siamo emozionati. Abbiamo la barca da sempre, sono figlio di un armatore e mio padre Ernesto è morto il 4 dicembre scorso, il giorno dopo, il 5 , è San Basso. Io porto il nome di un uomo morto per aver salvato 50 anni fa un marinaio in mare e che nel 2024 ha avuto un riconoscimento”.
L’estrazione nel tardo pomeriggio di sabato 19 luglio al porto, luogo sacro per i festeggiamenti del patrono dove in effetti tutto ha inizio proprio con il momento solenne della sorte che assegna ad una imbarcazione l’onore di portare il santo in processione il prossimo 3 agosto.
20 gli armatori che hanno partecipato alla cerimonia, ma solo quelli che hanno i parametri giusti, ovvero imbarcazioni lunghe 14.5 metri per portare San Basso e 18 per le autorità e la banda. Sul Miante andrà la banda, mentre le autorità andranno sul Maria Domenica. Sono state anche sorteggiate le barche sostitute: in caso di necessità San Basso salirà sul Fulvia I, mentre le autorità sul Nuovo Trenta Carrini e infine la banda sul Nettuno II.

“È una giornata solenne – ha commentato il presentatore Andrea Nasillo – che ci porta verso San Basso, che è identità, storia, tradizione e fede, ma soprattutto comunità termolese, molisana e anche dei turisti che si trovano qui e assistono a questo momento”.

È stata anche una giornata ricca, piena di momenti diversi che hanno condotto verso il momento più atteso, vivo, emozionante, ovvero la scoperta del nome del peschereccio.
L’apertura, affidata al gruppo di tradizioni musicali tradizionali, Aumm Aumm, ha dato il via in musica con il canto dedicato al santo patrono San Basso pescatore messo in musica da Nicolino Cannarsa sulle parole di Giuseppe Perrotta.

Il vescovo della diocesi Termoli-Larino Claudio Palumbo ha esordito nei saluti, lui che è pronto per vivere la prima volta la festività: “Alla mia esperienza di molisano mancava San Basso, adesso invece diventa qualcosa che muove il cuore – ha affermato – voglio fare un augurio preso da una poesia di Edoardo De Filippo – al timone ci sarà San Basso, a cui affidiamo il nostro cuore, le nostre speranze, perciò chiedo una particolare benedizione”.
“Benvenuto a Termoli – ha invece affermato il presidente del Molise Francesco Roberti proprio rivolgendosi al vescovo – San Basso sceglierà il peschereccio giusto per il suo battesimo a bordo. Questa festa è nata con il duro lavoro di marinai e concittadini, poi nel tempo si è sviluppata. Ora bisogna tornare alle origini, riabbracciare chi torna per condividere la tradizione”.
Il Sindaco Balice invece ha sottolineato l’emozione del secondo anno ma come la prima edizione, “l’emozione è quella di partecipare con lei Eccellenza, San Basso abbraccia tutta la comunità, sentiamo il bisogno di essere comunità. Vi racconto una storia che mi racconta sempre zia Ninetta: durante la Seconda Guerra Mondiale venivano lanciate le bombe e le persone si nascondevano, dicevano che San basso ha aperto il manto e protegge, infatti è quello che continua a fare, a lui chiediamo di pregare per noi e per la nostra comunità. Evviva San Basso, Evviva Termoli”.
Al suo secondo anno anche Giuseppe Panico, capitano della Capitaneria di Porto di Termoli, “ho fatto lo scorso anno il battesimo, speriamo rimanga sorpreso ed emozionato come me lo scorso anno. È un patrono molto sentito dalla comunità portuale che mi onoro di rappresentare qui, spero sia partecipato e anche ordinato, nel rispetto delle regole”.
Il Senatore Costanzo Della Porta ha invece spostato l’attenzione sulle forze dell’ordine “che ringrazio per il corretto svolgimento, dobbiamo semplificare le cose a tutti, digitalizzare per rendere più semplice la vita a chi fa lavoro difficile. Le guerre incidono anche sul lavoro del marinai, allora che San Basso ci benedica e ci aiuti”.
A Paola Marinucci il compito di premiare le donne della marineria termolese, a partire da Antonietta Pietrantonio, detta zia Ninetta, quasi centenaria e sempre presente alla festa del Santo patrono. Poi i premi alla numerosa flotta termolese.
Adesso è tempo di iniziare a prepararsi, il 3 agosto si avvicina.















