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Acqua di Benevento più sicura. E Mastella ringrazia la Regione Molise: “Disponibile nonostante Campobasso”

Il sindaco Clemente Mastella ha poggiato la prima pietra su una importante opera pubblica per la salubrità idrologica di Benevento. In un post ha ringraziato anche la Regione Molise “per la disponibilità” e “per aver difeso le ragioni della città anche a costo di qualche dissidio con Campobasso”. 

Ieri mattina Clemente Mastella, sindaco di Benevento, si è recato alla zona industriale di Pezzapiana, dove c’è la centrale idrica cittadina, per la posa della prima pietra di un nuovo impianto di filtrazione a carboni attivi per il trattamento delle acque potabili che dovrebbe risolvere il problema della presenza di tetracloroetilene.

Armato di cazzuola, il già tre volte ministro della Repubblica ha dato il via all’intervento che lui stesso, in un post su facebook dalla sua pagina ufficiale, ha definito “un passo definitivo e risolutivo verso la sicurezza idrica”.

In quello stesso post Mastella ha inoltre ringraziato la Regione Molise “per la disponibilità” e “per aver difeso le ragioni della città anche a costo di qualche dissidio con Campobasso”. 

posto fb mastella

Cosa c’entri la Regione Molise con la nuova centrale che permetterà alla città che Mastella amministra di abbattere il rischio che inquinanti possano contaminare l’acqua potabile (anche se – come ha scritto il primo cittadino – “l’acqua è stata sempre entro la soglia di sicurezza”)  lo abbiamo chiesto al consigliere regionale Massimo Sabusco. E’ lui, infatti, il delegato al Servizio Idrico nel governo di Francesco Roberti.

Secondo Sabusco, che sotto quel post ha a sua volta ringraziato Mastella “per la stima e la riconoscenza”, il sindaco si riferisce all’accordo che Benevento ha con Molise Acque e che gli ha garantito sempre acqua, anche in periodi di siccità.

Molti ricorderanno la polemica a distanza tra Mastrella e la sindaca di Campobasso dell’autunno/inverno 2024 quando, a causa delle riduzioni imposte dall’azienda speciale, il capoluogo di regione ha dovuto fare i conti, per mesi, con chiusure notturne e disagi interminabili. Molise Acque continuava a fornire acqua alla Campania (come pure a otto comuni pugliesi con i quali c’è un accordo simile a quello con Benevento) mentre in città c’erano problemi a non finire.

“In quel periodo – ricorda oggi Sabusco – l’accordo con la Campania, attivo fin dagli anni Ottanta, è stato rivisto: la fornitura di 770 mila metri cubi di acqua annui (dietro compenso di circa 32 centesimi al metro cubo che con precisione e puntualità Benevento versa alla nostra azienda speciale) è stata ridotta a 420 mila metri cubi. C’è una differenza di quasi dieci centesimi rispetto al prezzo praticato ai molisani e Benevento onora i suoi impegni”.