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Prime immagini del cucciolo di orso recuperato a Pizzone: “Fase delicata, ma sta imparando a nutrirsi dalla ciotola”

“Il breve filmato pubblicato oggi è il primo video che ci siamo permessi di realizzare, dopo 72 ore dedicate in via prioritaria al benessere e alla tranquillità del cucciolo”, così sui social del Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise

Sono passati solo tre giorni dal ricovero della cucciola di orso bruno marsicano – recuperata nel versante molisano del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e precisamente in territorio di Pizzone, presso le strutture dell’Ente a Pescasseroli.

“Sono stati giorni delicati, in cui la priorità assoluta è stata quella di superare la fase emergenziale legata in primis all’alimentazione, passata dal latte materno ad un cibo totalmente sconosciuto al piccolo orso, e contemporaneamente al monitoraggio del suo stato di salute. Ma il tutto limitando al massimo l’interazione degli operatori per ridurre, per quanto possibile, al minimo l’abituazione”, a scrivere è l’Ente Parco, chiamato a questa sfida complessa per la piccola orsacchiotta.

“Immaginate quanto possa essere stressante per un cucciolo selvatico, abbandonato dalla madre, essere trasportato e trovarsi improvvisamente in un ambiente chiuso e sconosciuto”, e infatti a destare sconcerto – anche sui social dove la notizia si è rapidamente diffusa – è stato il fatto che della mamma orsa non si è trovata alcuna traccia.

“Ci ha colpito molto – proseguono dal Parco – la pressione ricevuta da alcuni media che, in prima istanza, chiedevano video già fatti o da realizzare, anche da loro, in loco. Il breve filmato pubblicato oggi è il primo video che ci siamo permessi di realizzare, dopo 72 ore dedicate in via prioritaria al benessere e alla tranquillità del cucciolo”. Eccolo:

“Vogliamo trasformare questi episodi in un’occasione utile per fare una riflessione fondamentale, affinché i mesi di lavoro intenso e delicato che ci attendano proseguano nel migliore dei modi. Il nostro lavoro richiede grande attenzione e tanto equilibrio, il tutto dettato dalle precauzioni, elementi fondamentali per provare a navigare in sicurezza in un mare di complessità e incertezze. Vogliamo ripeterlo: l’operazione non è per nulla semplice, le variabili in gioco sono tante e il lieto fine una delle possibilità.
La comunicazione è parte fondamentale della nostra società, ma mai potrà venire prima del benessere di un animale selvatico per il quale ci auguriamo la reintroduzione in natura.

Vi aggiorneremo in modo puntuale e trasparente come sempre abbiamo fatto, ma ci auguriamo anche che i tre elementi prima citati – equilibrio, attenzione e precauzione – connotino sempre più non solo l’operato di chi è preposto alla tutela della Natura ma anche di chi, per professione o per diletto, se ne appassiona, ne scrive, ne commenta sui social e ne parla ogni giorno.

La realtà è molto più complessa delle singole opinioni! Quindi è qui che entrano in gioco l’equilibrio, la conoscenza e l’informazione, per esercitare l’arte del dubbio su questioni che non conosciamo o di cui non abbiamo tutti gli elementi.

Queste prime immagini che abbiamo fatto, e che servono per documentare la crescita dell’orsetta, ve le mostriamo perché testimoniano anche che sta imparando a mangiare direttamente dalla ciotola, fatto questo che intanto ci consente di limitare il contatto diretto dovuto all’alimentazione col biberon. Vi terremo informati degli sviluppi”.