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L’orchestra “Magliano” di Larino ‘accende’ la primavera e apre a un nuovo gemellaggio

Piacevole serata in piazza Vittorio Emanuele con il gruppo scolastico dell’omonimo istituto comprensivo che ha suonato con l’orchestra ‘Gaetano Parente’ di Aversa. Sul palco anche il coro di voci bianche ‘Maria Libera Di Lena’. Prima uscita pubblica in comunità per il vescovo Claudio Palumbo.

Piazza Vittorio Emanuele, tra i luoghi più ampi e caratteristici del centro storico di Larino ha accolto la XXIII edizione del Festival musicale per gruppi scolastici, organizzato sempre con cura e passione dall’Istituto Comprensivo locale ‘Magliano’. Sul palco, sistemato di fronte la facciata più imponente di palazzo ducale, nell’area dei parcheggi, si sono esibite due giovani orchestre che hanno per l’occasione stilato con le scuole di riferimento un protocollo d’intesa, non solo musicale, che implica un gemellaggio di prospettiva e magari una più robusta partnership musicale.

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L’orchestra ‘Magliano’, dell’omonima scuola, impegna i ragazzi delle medie. Per l’occasione, si è fusa con quella dei parietà dell’Istituto comprensivo ‘Gaetano Parente’ di Aversa. Un centinaio di giovani musicisti nel complesso, solo i gilet blu e neri a distinguerli. Piacevole l’introduzione all’esibizione da parte del coro di voci bianche ‘Maria Libera Di Lena’ di Larino, realtà di piccoli cantori fondata nel 2004 cui ha dato impulso tra gli altri, così come avvenuto con l’orchestra, il Maestro Roberto Di Carlo, trombettista e docente.

Le dirigenti scolastiche Emilia Sacco e Angela Sodano hanno presentato i due gruppi orchestrali, insieme con i docenti che hanno dato manforte al progetto.

Sul palco lo stesso Di Carlo e, a simboleggiare la spontanea coesione con la cittadinanza larinese l’assessore comunale alla Cultura, nonché docente della ‘Magliano’, Iolanda Giusti, e il vescovo da poco arrivato in città Claudio Palumbo, alla prima uscita pubblica: “Elogio questa iniziativa – ha detto – che dà ai giovani l’opportunità notevole di legare con altri coetanei e di formarsi siamo musicalmente sia sotto l’aspetto umano”.

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L’ottima partecipazione di pubblico ha reso speciale una serata contraddistinta dall’esecuzione di inni, brani celebri, colonne sonore e qualche tocco modernità con le strumentazioni meno classiche e più in voga tra i giovani.

Per i larinesi una piacevole serata di mezza primavera, che certifica il grande lavoro dell’Istituto comprensivo ‘Magliano’ guidato da tre anni dalla dirigente napoletana Emilia Sacco, precedentemente altri tre anni in Molise.

Diversi gli strumenti suonati, compreso, da parte dei ragazzi campani, il fagotto. Prima e dopo il concerto i giovani musicisti hanno evidenziato le prerogative di un connubio all’insegna dell’amicizia e della complicità orchestrale. Soddisfatta la dirigente Sacco che ha esaltato l’apporto dei propri docenti e la proficua collaborazione con l’amministrazione locale.  mcav