La sicurezza sui cantieri è anche questione di lingua: parte il corso di italiano per migranti alla Scuola edile del Molise
Quindici ragazzi africani sono i destinatari del corso di italiano da 40 ore che prevede anche un modulo specifico per il lessico professionale. A fine formazione saranno inseriti in un progetto del Comune di Campobasso per la riqualificazione di un immobile fatiscente al centro storico che fu confiscato alla mafia pugliese.
Sono sempre più numerosi gli operai edili stranieri nei cantieri. Il Molise non fa eccezione e segue un trend che si va consolidando, anno dopo anno, con una presenza massiccia di migranti assunti dalle imprese di costruzioni.
Per questa ragione domani, martedì 27 maggio, alla Scuola Edile del Molise (contrada S. Giovanni in Golfo) si terrà la prima lezione del corso di lingua italiana per migranti realizzato dalla Società Dante Alighieri con il Comitato di Campobasso.
E’ questa una iniziativa importante (nata da un’idea di Andrea Riccardi, il presidente della Dante Alighieri) per l’inclusione degli stranieri per i quali la barriera linguistica rappresenta anche un ostacolo alla loro sicurezza di lavoratori: chi opera nel settore dell’edilizia, infatti, si trova di fronte a una difficoltà doppia: imparare una nuova lingua e imparare anche i termini tecnici o gergali utilizzati dai colleghi per scambiarsi attrezzature, dare indicazioni, trasportare materiale ecc…
Inevitabile che con un mercato del lavoro così internazionalizzato le sfide siano diventate importanti per chi forma e deve in qualche modo garantire la sicurezza di tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro nazionalità.
Il corso che parte domani è tra le azioni del protocollo d’intesa sottoscritto dal Comitato locale della Dante con il Comune di Campobasso, la Scuola Edile, la Lega delle Cooperative, la Seac (Servizi ambientali) e l’associazione di volontariato 86C’entro.
“Il corso – leggiamo nel comunicato stampa – si inserisce in un più ampio progetto di recupero del centro storico della Città di Campobasso, caratterizzato negli ultimi anni da forme di degrado urbano, ambientale e sociale, e si aprirà con un evento alla presenza delle autorità locali, di Raffaella Fiorani (responsabile dell’area Marco Polo/Turandot e Corsi di italiano per migranti presso i comitati italiani della Società Dante Alighieri), di Nicola Messere (Direttore della Scuola Edile del Molise), di Angioletta Iavasile (Presidente del Comitato di Campobasso della Società Dante Alighieri) e dei responsabili delle altre associazioni che partecipano al progetto. Saranno presenti gli insegnanti e gli studenti del corso.
Il programma, della durata complessiva di 40 ore, si rivolge a 15 giovani provenienti da Gambia, Tunisia, Burkina Faso, Senegal, Costa d’Avorio, Egitto e Mali che desiderano inserirsi nel mondo dell’edilizia.Tra le materie ci sarà un modulo didattico sul lessico professionale proprio del mondo dell’edilizia”.
A conclusione, i frequentanti saranno inseriti in un progetto lavorativo finalizzato al recupero di un immobile comunale situato nel centro storico della città e destinato a diventare un polo di integrazione e socializzazione. (AD)



