Tradizioni
|La Carrese di Ururi è dei Giovanotti: tagliano per primi il traguardo. Corsa appassionante, festa giallorossa
Grande partecipazione e tifo acceso per l’edizione 2025 della Carrese di Ururi: i Giovanotti vincono davanti ai Giovani dopo una gara perfetta, esplosa nell’ultimo tratto tra le vie del centro. Emozioni e tradizione, nel solco di un rito che attraversa le generazioni.
Una corsa appassionante, senza sbavature, con il sole sul tratturo e una folla in fermento tra bandiere, incitamenti e balconi vestiti a festa. È stata una Carrese intensa e coinvolgente quella andata in scena oggi, 3 maggio 2025, a Ururi, dove i Giovanotti (giallorossi) si sono imposti sui Giovani (biancocelesti), tagliando il traguardo alle 16 e 50 in punto, dopo 10 minuti di gara, tra le urla dei sostenitori e il boato della piazza.
I giallorossi, partiti per primi in virtù della vittoria ottenuta nel 2024, si sono difesi con determinazione dal ritorno dei rivali, tenendo la testa della corsa per tutto il tracciato e resistendo fino all’ultimo all’ombra della via Commerciale, dove si conclude la gara. Un finale senza colpi di scena e con il centro del paese gremito, le bandiere delle contrade ai balconi e il pubblico schierato a bordo strada a vivere da vicino uno dei momenti più attesi e identitari del calendario molisano.
Come da tradizione, la giornata si è aperta con i colori delle fazioni e la festa di piazza, fino alla benedizione degli animali n in Piazza Santa Maria, alla presenza delle autorità civili e religiose. Poi i carri, addobbati a festa con i colori delle contrade, hanno raggiunto il punto di partenza in Contrada Bosco Pontone, da dove è partita la corsa vera e propria, dopo il rito collettivo scandito dal comando della sindaca Laura Greco: “Girate!”.
I due carri, posizionati in direzione opposta rispetto al senso di marcia, si sono lanciati in una volata potente sul tratturo. Il percorso, lungo poco più di tre chilometri, è tra i più rapidi e spettacolari delle Carresi molisane, e non prevede il cambio dei buoi. Decisivo, come sempre, l’ultimo tratto nel cuore del paese, con l’incrocio tra via Tanassi e via Trinità che ha tenuto tutti con il fiato sospeso, anche se quest’anno il sorpasso non è arrivato.
A gestire l’evento, un attento dispositivo di sicurezza con Polizia municipale, Carabinieri e Polizia di Stato lungo il tracciato. Il percorso è stato messo in sicurezza secondo il protocollo, con recinzioni e protezioni nei punti più sensibili. La manifestazione, organizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Laura Greco, si è svolta regolarmente, sotto un sole quasi estivo e con temperatura di 26 gradi.
All’arrivo grande festa per i giallorossi che hanno ricevuto la bandiera e avranno l’onore di portare in processione la sacra reliquia del Legno della Croce, patrono di Ururi.
La Carrese di Ururi è la seconda corsa del trittico molisano, dopo San Martino in Pensilis e prima di Portocannone. Si corre in onore del Santissimo Legno della Croce, patrono del paese, e rappresenta un rito identitario che unisce fede, agonismo e appartenenza. Al vincitore, come da tradizione, viene consegnata la Bandiera tricolore con la scritta “In hoc signo vinces”, tra il suono della marcia del Piave e l’abbraccio della comunità.

La Corsa di Ururi si conferma un evento di grande richiamo e partecipazione.La competizione tra i carri, la devozione v e il forte senso di appartenenza alla comunità rendono questa manifestazione unica nel suo genere. Dopo la vittoria dei Giovanotti a San Martino in Pensilis lo scorso 30 aprile, il successo odierno a Ururi rafforza la posizione del carro giallorosso nella stagione delle Carresi 2025.Ora l’attenzione si sposta su Portocannone, dove il 6 giugno si correrà l’ultima delle tre Carresi molisane, completando il ciclo di queste affascinanti e sentite tradizioni popolari.








