reati in rete
|Incita all’odio religioso sui social, ingiuria Capo dello Stato e Pontefice. Denunciato per vilipendio alla Repubblica
Propagava attraverso un social network idee razziali e istigazione all’odio attraverso l’utilizzo di social network. Sul suo profilo ingiurie contro le principali istituzioni della Repubblica
Il Presidente della Repubblica, il Pontefice di recente scomparso, le Forze Armate, gli immigrati. Questo e molto altro nel mirino d’odio di un campobassano che è stato pertanto denunciato dalla Polizia di Stato della Questura del capoluogo per vilipendio alla Repubblica, propaganda di idee razziali e istigazione all’odio attraverso l’utilizzo di social network.
Nell’ambito delle attività di monitoraggio e contrasto ai reati commessi attraverso la rete, personale della DIGOS della Questura in collaborazione con il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Campania ed il Molise ha denunciato alla Procura della Repubblica di Campobasso un soggetto residente nel capoluogo molisano che, utilizzando un noto social network, incitava alla commissione di reati per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.
Sempre sul social l’uomo ha pubblicato anche offese verso l’onore e il prestigio del Presidente della Repubblica con frasi dal contenuto minaccioso e ingiurioso e ha inoltre vilipeso le istituzioni della Repubblica e le Forze Armate, rivolgendo specifiche minacce ai corpi politici e amministrativi dello Stato. L’uomo ha pubblicato anche gravissime offese nei confronti del Pontefice, e, continuando nel suo atteggiamento di odio verso ogni istituzione, è giunto persino a postare frasi ingiuriose dopo la morte di Papa Francesco.
Grazie agli accertamenti condotti è stato possibile individuare il responsabile e, a seguito di perquisizione personale e dell’abitazione disposta dalla Procura della Repubblica e svolta da personale della Polizia, è stato sequestrato materiale informatico vario (un telefono cellulare, un computer e un tablet), oltre al profilo social utilizzato per la commissione dei reati per cui l’uomo ora dovrà rispondere.



