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Grave incidente nell’officina Atm, operaio 51enne in Terapia intensiva. Uil: “Non c’erano ambulanze per soccorrerlo”

Si indaga sul bruttissimo incindente sul lavoro avvenuto ieri nell’officina meccanica della Atm di Termoli: un dipendente è ricoverato nell’ospedale di Pescara dopo essere arrivato in condizioni molto serie al San Timoteo accompagnato dai colleghi perché non c’erano ambulanze del 118 disponibili, come ha riferito il coordinatore regionale della Uiltrasporti. Il sindacato a livello nazionale ha fatto sentire la sua voce: “Attendiamo l’esito delle indagini in corso, ma ribadiamo che di lavoro non si può morire”

E’ ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Pescara l’operaio molisano 51enne dell’azienda Atm di Termoli rimasto coinvolto in un incidente sul lavoro nella giornata di ieri.

Il dipendente, in servizio nell’officina in cui vengono riparati gli autobus della concessionaria del trasporto pubblico, stava cambiando un cuscinetto utilizzando una pressa che attualmente è sotto sequestro. Per cause che sono al vaglio degli investigatori, si è verificata una sorta di esplosione che gli ha fatto arrivare sul viso, e a gran velocità, una delle parti della riparazione (forse il manicotto). La situazione nei primi istanti successivi all’incidente non sembrava gravissima, poi è subentrata una emorragia interna che ha fatto precipitare il quadro.

A denunciare l’episodio è stata la Uiltrasporti per bocca del segretario generale Marco Verzari e quello nazionale Roberto Napoleoni: “Un ennesimo, inaccettabile incidente avvenuto all’indomani della giornata del primo maggio, che ci ha visti di nuovo in piazza a denunciare pubblicamente la grave mancanza di sicurezza sui luoghi di lavoro. Espiriamo vicinanza e solidarietà alla famiglia del lavoratore coinvolto. Il lavoratore, iscritto alla nostra organizzazione sindacale, versa attualmente in prognosi riservata a seguito di una grave emorragia cerebrale. In questo momento drammatico, ci stringiamo con affetto e rispetto attorno alla moglie e ai figli, con l’augurio che la situazione possa evolvere positivamente. Confidiamo nel lavoro delle autorità competenti e attendiamo l’esito delle indagini in corso, certi che verrà fatta piena luce su quanto accaduto, ma allo stesso tempo – hanno detto ancora Verzari e Napoleoni – non possiamo che tornare anche oggi a chiedere maggiori tutele e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro. Di lavoro si vive e non si puó morire. La campagna della Uil Zero morti sul lavoro rappresenta in questo senso un obiettivo fondamentale di civiltà da raggiungere senza compromessi”.

Sull’incidente avvenuto in contrada Sinarca è intervenuto anche Stefano Marinelli, coordinatore regionale della Uiltrasporti Molise, il quale ha aggiunto un ulteriore tassello alla ricostruzione: “Ci lascia perplessi il fatto che non sia potuta venire una ambulanza su posto di lavoro”.

A quanto ha riferito a Primonumero il sindacalista, il 118 era già impegnato in un altro soccorso. E così l’operaio ferito è stato trasportato con mezzi propri al San Timoteo dove i sanitari, data la complessità della situazione, hanno successivamente disposto il trasferimento dell’uomo a Pescara.

Ora si sta cercando di capire meglio cosa sia accaduto ieri nell’officina dell’Atm. Ma ancora prima delle indagini preme sapere come sta l’operaio circondato dall’affetto della famiglia e del suo sindacato: “Speriamo di avere presto notizie positive, siamo molto preoccupati” ha detto ancora Marinelli.