Emma, a Rotello debutta il festival che salva i piccoli borghi. E prende il nome da una bimba che è speranza
Dal 30 maggio al 2 giugno Rotello ospiterà la prima edizione di un festival gratuito fatto di appuntamenti culturali, teatrali e anche per bambii per salvare i piccoli centri del Molise
Emma non è un acronimo, non è una sigla, ma un nome vero, il nome di una bimba che è speranza e che ha illuminato gli organizzatori del festival che l’hanno scelta per dare il titolo all’intero evento. Lei è nata il 1° gennaio, in pieno inverno, mentre il suo festival, quello a cui ha dato il nome, si svolgerà tra la primavera e le prime avvisaglie dell’estate nelle terre dell’entroterra molisano. E che si svolga proprio nell’entroterra molisano non è un caso, ma è appunto proprio il motivo per cui è nato.

Emma è il primo festival dedicato al teatro di comunità e nasce con un intento: quello di portare l’attenzione sui piccoli borghi molisani, quelli che si stanno spopolando e stanno portando giovani e famiglie lontano da casa per cercare altrove lavoro, fortuna e sicurezze per crescere i figli. La voglia di mettersi in gioco, l’entusiasmo di collaborare, lo spirito combattivo di un gruppo di ragazzi ha permesso ad Emma di vedere la luce, a partire dal prossimo 30 maggio, per ridare linfa vitale al borgo dove si svolgerà grazie a Il Giardino Artistic Farm di Rotello di Giulia De Felice, la Uilt – Unione italiana libero teatro con Nicolangelo Licursi – il registra teatrale calabrese Vincenzo Mercurio direttore artistico di Proskenion, Simone Amoruso, papà di Emma, che ha scelto con la sua compagna di far crescere la loro bambina a Montorio, altro borgo che sta vivendo il fenomeno dello spopolamento. Emma debutterà a Rotello grazie alla lungimiranza e alla collaborazione dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Marmorini che ha scelto di sostenere l’iniziativa.
Con l’arte e una serie di eventi culturali, i suoi organizzatori vogliono riportare l’attenzione, ma soprattutto il pubblico nei centri minori, molto spesso tralasciati dal turismo, che al contrario con questi quattro giorni di appuntamenti gratuiti, riporteranno movimento, entusiasmo, attenzione anche ai borghi nascosti nel Molise più interno. Ed Emma è proprio il simbolo della speranza, è il futuro, “possiamo farcela – spiega Giulia De Felice – siamo anche preoccupati, ovviamente, perché conosciamo bene la realtà, ma la speranza ci deve guidare a fare, a impegnarci e lei rappresenta la nostra speranza ecco perché le abbiamo dedicato il festival, quando è nata ci ha illuminati, poi è stata realizzata l’illustrazione realizzata dall’illustratore e fumettista Gianni Mucci di Santa Croce di Magliano”.

Il prossimo venerdì 30 maggio il festival prenderà il via alle 21 con lo spettacolo teatrale “Col cuore nel Molise”, mentre sabato 31 maggio sempre alle 21 “L’arte come terra degli incontri” porterà testimonianze tra realtà culturali attive sul territorio e si svolgeranno a Largo Chiesa San Rocco.
Sabato 31 maggio alle 17:30 ci sarà “L’arte come terra degli incontri”, esperienze e testimonianze tra realtà culturali attive sul territorio
a Largo Chiesa San Rocco, mentre alle 21 “Sesso Zen Remix” ci sarà lo spettacolo teatrale con Jacopo Fo della Fondazione FoRame al Largo Chiesa San Rocco. Ospite sarà proprio Jacopo Fo, figlio di Dario Fo e Franca Rame, a cui la fondazione è dedicata.
Un altro evento importante sarà quello in programma lunedì 2 giugno alle 17:30 “Chisciotte andata e ritorno”, lo spettacolo itinerante con la partecipazione degli abitanti del territorio che negli ultimi mesi si sono messi alla prova con il teatro: guidati da Vincenzo Mercurio, i cittadini del paese, insieme ai 9 ragazzidella comunità di tossicodipendenti “Il girasole” di Rotello, i 37 bimbi e gli ospiti del Pakistan del centro rifugiati hanno partecipato ad un laboratorio teatrale mensile e porteranno in scena il Don Chisciotte, “perché anche noi combattiamo contro i mulini a vento”. Insieme, senza mai aver recitato, con qualche difficoltà della lingua, sono riusciti a lavorare insieme, conoscersi, diventare una piccola compagnia amatoriale, “perché l’arte del teatro non crea differenze, ma è un luogo senza pregiudizi”.
Domenica 1° giugno alle 17:30 è in programma “Goccia fiume”, lo spettacolo-laboratorio per bambini di Arterie Theater al Largo Chiesa San Rocco, mentre alle 21 “Morea”, concerto di canti e musiche dal Mediterraneo alla Fontana Maggiore.



