Vinchiaturo amplierà finalmente il suo cimitero: ha acquistato il terreno dalla Diocesi
19 aprile 2025 | 16:00
L’estenuante trattativa tra l’Amministrazione di Luigi Valente e la proprietà dell’area su cui sorgerà una nuova e grande ala cimiteriale si è conclusa. “Il terreno sarà oggetto della progettazione e realizzazione di loculi e tombe a terra, mentre per il conventino, dopo averlo messo in sicurezza, si cercherà di reperire fondi per la sua riqualificazione tenendo conto del vincolo storico dell’edificio”.
La trattativa è stata lunga, molto lunga. E nel tempo aveva assunto i contorni di una contesa alla Don Camillo e Peppone. Ma alla fine il Comune di Vinchiaturo l’ha spuntata, riuscendo ad acquistato l’antico conventino e il terreno in disuso nell’area cimiteriale (adiacente al santuario di Santa Maria della Macchie) dove da tempo aveva intenzione di realizzare 500 nuove tombe per i suoi defunti che non sapeva più dove tumulare.
A dare la notizia oggi è il primo cittadino Luigi Valente il quale ha evidenziato come non ci sia stato alcun aumento nel prezzo che era stato originariamente concordato con l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, “il legittimo proprietario” di questi beni passati nelle disponibilità della sua Amministrazione.
Rimarcare chi era il proprietario è importante perché a congelare per così tanto tempo l’operazione compravendita è stato proprio questo dubbio sulla proprietà che, a detta del parroco della chiesa Santa Croce (che comprende anche il santuario di Santa Maria delle Macchie), gli apparteneva, salvo scoprire, in un secondo momento, che il reale proprietario era l’Istituto diocesano.
“Il terreno – ha spiegato ancora Valente – sarà oggetto della progettazione e realizzazione di loculi e tombe a terra, mentre per il conventino, dopo averlo messo in sicurezza, si cercherà di reperire fondi per la sua riqualificazione tenendo conto del vincolo storico dell’edificio. Si chiude, quindi, nei migliori dei modi e nell’interesse pubblico della comunità vinchiaturese, la questione relativa al terreno cimiteriale, per merito della determinazione dell’Amministrazione e del lavoro della Struttura Comunale, nonché per la fattiva collaborazione dell’Istituto Diocesano, dell’Arcidiocesi di Campobasso -Bojano e della Soprintendenza Archeologica del Molise. Ora, finalmente, si potrà iniziare a lavorare per implementare il cimitero comunale e per riqualificare l’area del Santuario nel rispetto della sacralità e del valore storico del luogo”.
Si è chiusa così questa vicenda per la quale, a un certo punto, è dovuto intervenire direttamente anche l’ex vescovo Giancarlo Bregantini dicendosi disponibile a cederlo al Comune per usi cimiteriali.
Intanto è intervenuto anche il consigliere regionale del M5S Angelo Primiani il quale ha criticato i “toni trionfalistici” utilizzati dall’Amministrazione di Valente per quella che è “una attività ordinaria gestita in maniera poco ordinaria” e posto importanti interrogativi su tempi, modalità e costi che i cittadini vinchiaturesi dovranno sostenere “per veder realizzata un’opera urgente che non può più attendere”.




