Una nuova Fondazione per la Film Commission. Allarme Gravina: “C’è già Molise Cultura, riformiamo quella”
L’emendamento alla Legge di Stabilità di prossima approvazione del consigliere delegato alla Cultura Cofelice prevede la forma giuridica di una Fondazione con una Consiglio di Amministrazione e un Comitato tecnico-scientifico. Per Gravina sarà “l’ennesimo carrozzone per sistemazioni di comodo. Piuttosto che moltiplicare enti e poltrone, si lavori seriamente per riformare quella esistente”
Avrà la forma giuridica di una Fondazione la Molise Film Commission proposta, con un emendamento alla Legge di Stabilità 2025, dal consigliere regionale delegato a Cultura e Turismo Fabio Cofelice. Per l’esponente della maggioranza di centrodestra a Palazzo D’Aimmo la MFC dovrà essere “una struttura operativa della Regione finalizzata – leggiamo nel suo emendamento – a creare le condizioni per attirare nelle Molise set di produzioni cinetelevisive e pubblicitarie nazionali e straniere, nonché ad indirizzare le produzioni nella ricerca di ambientazioni adatte alle esigenze scenografiche, con l’offerta di servizi di supporto e facilitazioni logistiche e organizzative, di sostegno economico e di collaborazione alla realizzazione, durante il processo produttivo”.
La nuova Fondazione avrà natura pubblica, anche se non è esclusa la partecipazione privata, avrà un suo Consiglio di Amministrazione e sarà dotata di un Comitato tecnico-scientifico con addetti al settore per supportare il CdA nelle analisi, valutazioni e nelle attività di ricerca e studio.
Entro il 30 aprile il Consiglio regionale sarà chiamato ad approvare la Manovra 2025 e tutte le sue articolazioni di legge compresa quella di Stabilità in cui Cofelice ha inserito l’istituzione della Film Commission di cui si sta parlando molto da un paio di giorni. Per la copertura finanziaria il delegato ha proposto di autorizzare una spesa di 100mila euro (risorse libere del bilancio regionale per le attività di funzionamento della MFC) e risorse del PR Molise FESR – FSE + 2021-27.
Favorevole alla nascita di una MfC anche il M5S che, però, lancia ombre sul rischio che la stessa diventi “l’ennesimo carrozzone burocratico senza visione e con una copertura economica tutta da trovare, soprattutto nel lungo periodo”.
A parlare così è il consigliere regionale Roberto Gravina che bolla come “confusa” l’intera operazione priva, a suo dire, di visione “e potenzialmente dannosa sotto il profilo economico e istituzionale. Nessuno mette in discussione la necessità di dotare anche la nostra regione di uno strumento di promozione e attrazione di produzioni cinematografiche e audiovisive. Ma non possiamo accettare che si crei ex novo una Fondazione, con tutte le criticità economiche e gestionali che ne conseguono, quando esiste già una Fondazione Molise Cultura. Piuttosto che moltiplicare enti e poltrone, si lavori seriamente per riformare quella esistente, potenziandola e riorientandola anche, se necessario, verso gli obiettivi di una Film Commission moderna ed efficace. Serve una Film Commission sì, ma sobria, efficace e utile per generare lavoro, cultura e sviluppo territoriale. Non un’altra occasione persa per favorire sistemazioni di comodo”.







