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Un nuovo parco eolico tra Gildone e Riccia, c’è il progetto per 15 mega torri “ma il Molise ne ha già 300”

Assemblea cittadina stasera a Riccia sul progetto che fa il paio con Le Serre e preoccupa la popolazione del Fortore. Intanto l’agenzia regionale Arsap ha già presentato le sue osservazioni dichiarando incompatibile l’iniziativa: “Il Molise ha circa 300 aerogeneratori per una superfice regionale di 4 460,65 km² l’opera non è strategica”. Contraria anche la consigliera regionale del Pd Fanelli

Gildone, Cercemaggiore e Riccia: tocca tre comuni molisani il nuovo parco eolico denominato Quadrano di cui si parlerà questa sera in una assemblea pubblica nella sala consiliare del più importante dei tre centri del Fortore.
Il progetto, già presentato al Mase (Ministero Ambiente e Sicurezza energetica) dalla società Pv Aries, prevede l’istallazione di 15 enormi torri (aerogeneratori di potenza unitaria 6,6 megawatt, per una potenza complessiva di 99,00 megawatt) e opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale (Rtn) che ricadrebbero nei tre territori della provincia di Campobasso.
La fase consultiva è già cominciata, entro il 1 maggio vanno presentate le osservazioni al progetto che “minaccia il Fortore” come ha scritto questa mattina la consigliera regionale del Pd Micaela Fanelli spiegando che di non essere contro le energie alternative “ma contro lo sfruttamento della nostra regione per i fini economici di poche aziende, a danno di intere comunità”.
Da qui il suo appello a partecipare alla riunione di oggi in Municipio, dopo che già i gildonesi hanno espresso perplessità per questa iniziativa privata.

Micaela Fanelli

A preoccupare le popolazioni locali sono diversi aspetti dell’iniziativa imprenditoriale: “Torri alte come quelle che vogliono installare tra Gildone e Riccia qui non ne abbiamo ancora mai viste, complessivamente, tra palo di sostegno della navicella e delle pale si arriverebbe a 220 metri di altezza” riferisce Michele Gennarelli che il progetto lo ha studiato con attenzione. Mi chiedo come potranno portare le strutture sulla montagna di Gildone e ho molti timori anche per il rischio idrogeologico perché per scavare fondamenta profonde una quarantina di metri si potrebbero intercettare pozzi, falde acquifere e sorgenti”.

Decine di pagine di osservazioni sul progetto Quadrano sono state già presentate. E oggi l’Arsap, l’Agenzia regionale per lo sviluppo agricolo rurale e della pesca del Molise, ha depositato le sue dichiarando “l’impatto complessivo delle opere che si intende realizzare incompatibile con la capacità di carico dell’ambiente dell’area analizzata”.
Secondo l’agenzia regionale il progetto avrebbe “effetti negativi significativi sulla tutela della biodiversità, sul paesaggio, sul patrimonio culturale e sul settore agricolo, con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali”.
Le colture agricole di pregio per Arsap ci sono come ci sono terreni fertili molto importanti “perché preposti ad alimentare anche filiere agroalimentari virtuose della regione Molise, tra le altre, Semolerie Ferro e La Molisana. Un simile progetto – leggiamo ancora nelle osservazioni al progetto – metterebbe quindi ulteriormente a rischio il paesaggio agricolo del Molise considerato il numero già rilevante di aerogeneratori distribuiti sul territorio”.
Circa 300 aerogeneratori per una superfice regionale di 4 460,65 km² .
E questo farebbe venire meno l’assunto “di considerare opera strategica regionale la realizzazione dell’impianto in questione”.

Le considerazioni dell’Arsap, per le quali, scaduti i termini, la società proponete potrà presentare le sue controdeduzioni, sono simili per certi versi a un altro progetto di produzione di energia eolica (Le Serre), quello che dovrebbe sorgere tra Riccia, Jelsi, Pietracatella e Gambatesa e che pure nell’area fortorina ha trovato molte resistenze.