Logo
S’inaugura l’elisuperficie del Cardarelli, fu costruita 20 anni fa. Mancano accordi con gli ospedali vicini

Mercoledì il taglio del nastro della piattaforma costruita sui parcheggi al coperto del Cardarelli più di vent’anni fa e mai entrata in funzione. Ma senza accordi di confine e il rinnovo della convenzione per le eliambulanze la piattaforma rischia ancora di essere inutilizzata

Circa 20 giorni fa si sono finalmente accese le luci dell’elisuperficie dell’ospedale Cardarelli. Un elicottero dei vigili del fuoco è atterrato e poi decollato da questa struttura realizzata in sopraelevazione sui parcheggi al coperto del più importante ospedale pubblico regionale. Era le prove generali dell’entrata in funzione della piattaforma che sarà inaugurata mercoledì 2 aprile alle ore 10 e 30 alla presenza del direttore generale dell’Asrem Giovanni Di Santo che terrà anche una conferenza stampa.

La cerimonia era attesa da mesi: come si può leggere sulla tabella apposta all’esterno dell’elisuperficie, l’autorizzazione al volo (numero 3/24) risale al 1 agosto dell’anno scorso. Insomma, dalla scorsa estate la piattaforma aveva già tutte le carte in regola per poter accogliere o far partire eliambulanze per i pazienti bisognosi di cure urgenti che i tempi di un trasporto su gomma potrebbero compromettere.

Pensiamo, ad esempio, a tutte quelle malattie tempodipendenti in cui anche pochi minuti possono fare, nel casi più gravi, la differenza tra la vita e la morte, ma anche sulla futura qualità della vita.

I mesi trascorsi da quando l’Ente nazionale per l’aviazione civile ha autorizzato la piattaforma campobassana vanno ricercati in ulteriori adempimenti richiesti all’Asrem dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, che infatti una ventina di giorni fa hanno testato la piattaforma reputandola conforme. Da anni questa attesissima inaugurazione veniva rinviata per adempimenti e richieste a cui anche il gestore, la Solution Srl dell’ingegnere Marco Bombonato, ha dovuto adempiere data la particolarità di una piattaforma realizzata in sopraelevazione. L’ultimo di una lunga serie ha riguardato il servizio antincendio che va garantito ogni volta che una eliambulanza arriva o parte dalla superficie.

A pochi giorni dal taglio del nastro, però, l’elisuperficie, costruita più di vent’anni fa, rischia ancora di essere una bella scatola vuota: come ha ricordato anche il consigliere regionale Massimo Romano ieri mattina, “manca la  stipula di accordi di confine con strutture pubbliche delle regioni limitrofe” senza le quali non si sa dove trasferire i pazienti. E manca anche il mezzo visto che la convenzione con l’Abruzzo per il servizio di elisoccorso è stato stipulato con delibera della Giunta regionale del Molise nel 2001 nell’ambito del sistema di emergenza sanitaria 118.

Governatore era Michele Iorio e i pagamenti si facevano ancora in lire.

elisuperficie