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“Su D’Ovidio strumentalizza e disinforma, ora basta!”: il M5S all’attacco del consigliere Pino Ruta

Nel giorno in cui gli alunni della primaria vengono spostati da via Gorizia a Piazza della Repubblica giunge una sìdurissima nota del M5S contro il consigliere comunale del Cantiere Civico: “Non è suo il merito della soluzione individuata, abbiamo sempre lavorato a una alternativa a Selva Piana. E poi fino a qualche settimana fa era proprio lui che proponeva l’acquisto di costosissimi locali privati, bui e senza aria all’interno del complesso Città nella città”.

Sulla scuola D’Ovidio di Campobasso si riaccende lo scontro tra il Movimento 5 Stelle e il Cantiere Civico. Per capire i toni utilizzati oggi dalla forza pentastellata, bisogna fare un passo indietro di qualche mese e ricordarsi che il tema trasferimento alunni dal centralissimo istituto campobassano è stato uno di quelli che hanno più arroventato l’ultima campagna elettorale. L’ascia di guerra è stata parzialmente seppellita in nome di una unità di facciata e convenienza politica dal ballottaggio in poi. Da quando, cioè, le due forze avversarie si sono ritrovate alleate nel nome della candidata, poi risultata vincitrice, Maria Luisa Forte.

Venerdì scorso la prima cittadina ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo San Giorgio per annunciare la soluzione trovata per gli alunni della primaria che ancora occupano la D’Ovidio. Le classi elementari ‘superstiti’ sono le sole che finiranno l’anno scolastico lì visto che quelli dell’infanzia e i più grandi delle medie sono stati già spostai in altri edifici (via Berlinguer e via Veneto) da molte settimane. Ignota, al momento, la loro destinazione da settembre 2025 visto che in estate cominceranno anche i lavori sull’edificio principale.

Forte, Pino Ruta, Cretella

Come anticipato da questa testata gli alunni che ancora studiano nell’edificio di via Gorizia da questa mattina, lunedì 17 marzo, sono sui banchi dell’edificio principale della scuola in Piazza Della Repubblica. E questo perché dopo che l’ipotesi scuola ponte a Selvapiana (a cui aveva lavorato la precedete amministrazione 5 Stelle) è sfumata, anche quella dell’ex Avvocatura di via Garibaldi è stata ufficialmente archiviata.

Non è stato fatto alcun lavoro per adattare a scuola quegli uffici, non è stato siglato neppure un contratto con il proprietario che poi è lo stesso imprenditore a cui il Comune paga già un affitto per i locali di via Berlinguer (in cui sono stati già trasferiti i bimbi della scuola dell’infanzia).

Sempre venerdì è stata tracciata la deadline dei lavori che devono partire, necessariamente, entro fine mese. Pena: la perdita del finanziamento. Il via sarà rappresentato dalla recinzione dell’area di cantiere.

Nei prossimi due mesi l’immobile di via Gorizia sarà svuotato: il materiale catalogato e recuperato lì dove è ancora utilizzabile.  La fase critica della demolizione, con conseguenti rumori e polvere, comincerà a giugno, quindi al termine delle lezioni, dopo che la ditta esecutrice dei lavori – una ATI formata dalle imprese Zurlo e Cimorelli – procederà allo smontaggio di porte, finestre, e sanitari, prima di iniziare a buttare giù le pareti.

Costo dell’opera: circa 21 milioni di euro. Una decina sulla scuola che sarà in un edificio unico con due palestre, una interna e l’altra all’aperto e altri 11 milioni per la riqualificazione dell’area che prevede la realizzazione di parcheggi sotterranei a due piani con una capienza di 320 posti.

La prossima generazione di bambini della D’Ovidio studierà lì nell’anno scolastico 2027/2028. 

Salvo imprevisti.

A pochi giorni da quella conferenza a cui ha preso parte anche il consigliere comunale Pino Ruta, il Movimento 5 Stelle ha voluto ripercorrere le tappe della vicenda dicendo che “è giunto il momento di dire basta a distorsioni e strumentalizzazioni politiche”.

“L’amministrazione comunale a guida 5 Stelle – questo leggiamo nella loro nota – è riuscita a intercettare fondi fondamentali per la riqualificazione non solo della scuola primaria D’Ovidio, ma anche di un’intera area centrale e nevralgica della città. Questo importante risultato ha comportato la necessità di individuare una sistemazione temporanea per garantire la continuità delle attività didattiche durante i lavori.

Sin dall’inizio, la precedente amministrazione si è attivata per trovare locali idonei, con l’obiettivo di evitare la delocalizzazione della scuola. Questo processo è stato lungo e complesso, a differenza di quanto strumentalmente sostenuto dal consigliere Giuseppe Ruta, il quale ha diffuso informazioni inesatte sulla tempistica della ricerca.

Infatti, di fronte all’assenza di soluzioni adeguate, si decise di non sprecare risorse pubbliche per affittare edifici privati poco funzionali, ma di investire nella riqualificazione di un immobile comunale, in modo da renderlo disponibile anche per il futuro. L’ex fiera di Selvapiana, oltre ad essere quindi l’unica soluzione percorribile onde evitare lo spettro dei doppi turni agli studenti, rispondeva all’esigenza di non disperdere la popolazione scolastica in più plessi, offrendo, inoltre, l’opportunità di sfruttare i laboratori della Casa delle Tecnologie Emergenti e l’ampia disponibilità di impianti sportivi della zona.

Tuttavia, durante la campagna elettorale, la candidata sindaca Marialuisa Forte, insieme all’assessore all’Istruzione dell’epoca, Luca Praitano, raccogliendo l’appello del Consiglio d’Istituto della D’Ovidio, si impegnò a proseguire la ricerca di soluzioni alternative.

Un’occasione inaspettata si è presentata nell’ottobre 2024, quando, a seguito del cambio di gestione dell’Istituto Pilla, si sono rese disponibili alcune aule precedentemente indisponibili. Grazie all’intercessione della sindaca Forte, metà degli studenti della D’Ovidio ha trovato una nuova sede. Nel frattempo, la ricerca di ulteriori spazi è proseguita, con la consapevolezza che il tempo per un eventuale trasferimento a Selvapiana si stava assottigliando. Fortunatamente, la struttura comunale ha individuato una soluzione alternativa che ha permesso di rispettare i vincoli del finanziamento senza forzare un trasferimento affrettato.

Parallelamente, con i lavori sulla scuola di via Tiberio, avviati dall’amministrazione 5 Stelle ed eseguiti in tempi record, che sono in fase di ultimazione, si sono aperte nuove possibilità: l’edificio di via Insorti d’Ungheria, utilizzato temporaneamente per la scuola dell’infanzia, potrà essere liberato, offrendo ulteriori spazi per gli alunni della primaria “D’Ovidio”. Inoltre, ulteriori aule presso l’Istituto Pilla garantiranno la sistemazione della restante parte degli studenti”.

Tre i passaggi fondamentali della vicenda: il merito delle soluzioni trovate, ammesso si debba trovare per forza un vincitore, va attribuito all’intera amministrazione comunale, con particolare riferimento alla sindaca Marialuisa Forte, che ha guidato con determinazione la ricerca di alternative, approfittando di una favorevole concomitanza di eventi.

L’area progressista ha difeso la permanenza della D’Ovidio nel centro della città, lavorando per una soluzione alternativa a Selvapiana: non è vero quindi che è stato il solo Cantiere Civico a sostenere questa esigenza. La soluzione di Selvapiana è stata abbandonata perché si è trovata un’alternativa che rispondesse ai desideri del Consiglio d’Istituto della D’Ovidio, mantenendo l’impegno assunto dalla sindaca Forte in campagna elettorale. Questo punto è stato condiviso senza esitazione nell’accordo politico prima del ballottaggio.

Il consigliere Giuseppe Ruta, che oggi afferma di aver scongiurato una spesa inutile per i cittadini, è lo stesso che, durante la campagna elettorale prima e fino a qualche settimana fa, proponeva l’acquisto di costosissimi locali privati, bui e senza aria, sicuramente adatti per molteplici utilizzi ma certamente inadeguati ad ospitare una scuola e più costosi all’interno del complesso Città nella città.

Il MoVimento 5 Stelle è orgoglioso di affrontare questa sfida amministrativa, complessa ma stimolante, anche grazie al contributo dei consiglieri del Cantiere Civico, le cui competenze arricchiscono il Consiglio Comunale. Tuttavia, d’ora in avanti, non esiteremo a smascherare la disinformazione e a rispondere con fermezza alle fughe in avanti del consigliere Giuseppe Ruta, già candidato sindaco, che sembra non voler accettare la scelta democratica dei cittadini di Campobasso e lavorare di squadra, come coalizione imporrebbe”.