Molise Acque: Sabatini se ne va, arriva il sostituto Napoli e Grim onora il debito. Saluppo: “C’è sintonia con Regione, servizio idrico non è in crisi”
Il numero uno della società consortile ha fatto sapere di aver versato oltre 2 milioni di euro nella casse di Molise Acque invitandoli ancora una volta a sottoscrivere l’accordo definitivo. L’ombra dei decreti ingiuntivi dietro la decisione che arriva dopo le dimissioni di Stefano Sabatini e viene comunicata nel giorno in cui il governatore Roberti ha indicato il suo successore. “Il pagamento – ha spiegato Saluppo – rappresenta una conferma del percorso condiviso con la Regione Molise e con l’Egam. Infondate le voci di una crisi del servizio idrico integrato”
A pochi giorni dalle dimissioni di Stefano Sabatini dalla presidenza di Molise Acque, e nello stesso in cui la giunta ha nominato il suo sostituto indicando l’ingegnere Vincenzo Napoli, il gestore Grim ha fatto sapere di aver versato nelle casse dell’azienda speciale regionale 2.179.702,92 euro.
Una cifra importante per la società consortile che solo da pochi mesi sta iniziando a fare cassa con le bollette. Ma neppure lontanamente vicina a coprire il maxi debito da quasi 13 milioni di euro ereditato dai Comuni e accumulato nei confronti dell’azienda speciale con la quale si era deciso – dopo infinite trattative – di rateizzarlo in quattordici tranche di pagamento.
Oggi il numero uno della Grim Massimo Saluppo ha detto che “nonostante la decisione di Asr Molise Acque di non sottoscrivere l’accordo di massima già raggiunto, la Grim Scarl, in data 13 marzo 2025, ha provveduto al saldo dell’intero importo maturato fino al 28 febbraio 2025, con un pagamento di 2.179.702,92 euro. Con questo pagamento, non risultano altre somme dovute da Grim Scarl, né altri crediti liquidi ed esigibili in favore di Asr Molise Acque. Il pagamento, già preannunciato nei giorni scorsi dal governatore della Regione Molise Francesco Roberti, rappresenta una conferma del percorso condiviso con la Regione Molise e con l’Egam (Ente di governo per l’ambito idrico)”.
A spingere Grim a pagare gran parte della prima rata (che ammonta a 3.095.995 euro) potrebbe essere stata la scadenza (lunedì 17 marzo) del primo dei tre decreti ingiuntivi che Molise Acque ha fatto nei confronti della società consortile. Grim ha fatto opposizione spiegando di dover ancora andare a regime coi pagamenti e non si sa ancora chi avrà ragione. Mentre si sa che se Sabatini avesse firmato l’accordo definitivo i decreti non avrebbero avuto seguito. L’intesa, infatti, prevedeva la rinuncia alle azioni legali in cambio dell’estinzione del debito che avrebbe potuto salvare dal fallimento Molise Acque. Ma quell’accordo finale tra azienda e società dei Comuni non è mai andato in porto, anche se oggi un primo passo concreto da parte di Grim è stato finalmente compiuto.
Se la logica è questa non è affatto da escludere che tra un mesetto, quando si avvicinerà la scadenza del secondo decreto ingiuntivo, Grim disponga il pagamento verso Molise Acque cosi da evitare conseguenze e pretese creditorie che, semmai in via De Pretis dovessero avere ragione, dovrebbero ‘accontentarsi’ al massimo di interessi, spese legali ed eventuali sanzioni.
Intanto Saluppo ha voluto rimarcare la piena sintonia col vertice della Regione Molise che dopo tanta turbolenza con Sabatini (che sempre Roberti aveva messo a capo dell’azienda regionale) somiglia quasi a un ramoscello d’ulivo: “Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento per l’impegno e la collaborazione a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi: il presidente della Regione, Francesco Roberti, il presidente dell’Egam, avvocato Alfredo Ricci, i sindaci Emilio Incollingo e Angelo Miniello, il consigliere delegato al Servizio Idrico Integrato, avvocato Massimo Sabusco, e tutta la struttura tecnica dell’assessorato ai Lavori Pubblici, rappresentata dalla dottoressa Verrecchia e dall’ingegner Agostino Francischelli – prosegue Saluppo -. Confidiamo che anche i vertici di Asr Molise Acque decidano di partecipare concretamente al tavolo di concertazione, come richiesto con insistenza da tutto il sistema, sottoscrivendo l’accordo già raggiunto, a beneficio e per la sostenibilità del sistema idrico regionale e di tutti i molisani.
Desideriamo chiarire – precisazione di non poco conto per i molisani – che le voci di una crisi del Servizio Idrico Integrato sono prive di fondamento e generano solo confusione. Il sistema, come ampiamente dichiarato anche dal governatore della Regione, è pienamente sotto controllo da parte degli enti preposti (Egam, Molise Acque e Grim), che stanno operando in modo coordinato per garantire la sua funzionalità e sostenibilità”.




