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Medicina senza test d’ingresso, soddisfazione della politica: “Più meritocrazia e più medici per il futuro”

La Camera ha approvato in via definitiva la riforma sull’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Veterinaria: niente più test d’ingresso, ma un primo semestre aperto a tutti con selezione basata sugli esami. Entusiasmo dal mondo politico molisano: per Elisabetta Lancellotta (FdI) si tratta di “un passo avanti che premia il merito”, mentre Aldo Patriciello (Lega) parla di “vittoria per studenti e sistema sanitario”.

La Camera ha approvato in via definitiva la legge delega che riforma l’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria. La novità principale è lo stop al test d’ingresso: tutti gli aspiranti medici potranno iscriversi a un primo semestre aperto a tutti, per poi affrontare una selezione sulla base degli esami sostenuti e delle valutazioni ottenute. Solo chi supererà questa fase potrà accedere al secondo semestre e proseguire nel percorso di studi.

Il numero di posti disponibili continuerà a essere programmato, ma sarà stabilito tenendo conto del fabbisogno del Servizio sanitario nazionale e delle risorse delle università. Il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) assicura che questo nuovo sistema garantirà “pari condizioni di valutazione” e una “graduatoria nazionale omogenea”, permettendo agli studenti di scegliere la sede in base alla loro posizione in classifica. Chi non riuscirà ad accedere al secondo semestre potrà comunque proseguire gli studi in altre facoltà affini, come biomedicina, scienze farmaceutiche e sanitarie.

Secondo i dati forniti dal Mur, nei prossimi sette anni verranno formati circa 30mila nuovi medici, un numero in crescita rispetto ai 20.396 posti disponibili nell’Anno Accademico 2023/24 e quasi il triplo rispetto ai 10.656 del 2014/2015.

L’approvazione della riforma ha scatenato le reazioni del mondo politico, anche in Molise.

Per Elisabetta Lancellotta, deputata di Fratelli d’Italia e componente della XII Commissione Affari Sociali, si tratta di un passo avanti che punta sul merito:

“Siamo soddisfatti per l’approvazione di una riforma importante che darà libero accesso ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Veterinaria, eliminando la barriera del test iniziale. Troppo spesso il TOLC non ha permesso ai nostri studenti di scegliere il percorso per cui erano vocati. Ora, invece, potranno dimostrare le loro capacità nel primo semestre e confermare la propria attitudine a proseguire gli studi. L’obiettivo del Governo e della maggioranza resta quello di formare giovani professionisti sulla base del merito e non del caso, per rafforzare il nostro Servizio Sanitario Nazionale”.

Anche l’europarlamentare molisano della Lega Aldo Patriciello plaude alla riforma, definendola una “vittoria” per il partito:

“Dopo il via libera della Camera, lo stop al test d’ingresso per Medicina è finalmente legge. Era un impegno per permettere a tanti ragazzi e ragazze aspiranti medici di mettersi alla prova con lo studio e gli esami, invece di vedere il proprio futuro deciso da un test a crocette. Sì al talento e alla meritocrazia: dalle parole ai fatti!”.

La riforma viene accolta con favore anche dagli esponenti molisani della maggioranza di Governo, che la considerano una misura necessaria per garantire una formazione più equa e potenziare il sistema sanitario nazionale. Restano aperti alcuni interrogativi, tra cui la reale capacità degli Atenei di gestire un aumento del numero di iscritti e l’efficacia della selezione dopo il primo semestre.