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Malattie tempo-dipendenti e rete ictus, Romano pressa il Governo regionale a dare la sveglia alla struttura commissariale

Il consigliere regionale di Costruire Democrazia sollecita il presidente Roberti a diffidare la struttura commissariale sulla riorganizzazione delle reti. Con una mozione urgente Romano chiede di intervenire sulla modalità di trattamento e cura dei pazienti per i quali ricevere tempestivamente una cura può limitare i danni e nei casi più gravi salvare loro la vita

C’è una proposta sulle falle della rete ictus molisana di cui si è molto parlato negli ultimi giorni a seguito del caso di un 45enne di Venafro sballottato tra gli ospedali prima di essere operato d’urgenza al Neuromed di Pozzilli.

Due interpellanze, una del Pd e l’altra del M5S, hanno già chiesto chiarimenti su come è strutturata la rete dell’emergenza urgenza e quella per la cura dell’ictus alla luce del fatto che qualcosa, evidentemente, non ha funzionato nella procedura di ricovero dell’uomo.

Ora è il consigliere regionale Massimo Romano (Costruire Democrazia) a presentare una mozione urgente per sollecitare l’attuazione del Decreto Commissariale 79/2024, quello con cui è stato approvato il Programma operativo 2023/2025 con relativa riorganizzazione delle reti sanitarie tempodipendenti e con particolare attenzione alla rete ictus.

In premessa bisogna dire che per tempodipendenti si intendono quelle particolari patologie, come ischemie o infarti, in cui il tempo della cura è fondamentale non solo per salvare la vita al paziente, ma anche per limitare i danni. Purtroppo in Molise le modalità di trattamento di questa categoria di pazienti non è definita in maniera puntale: mancano accordi e protocolli con strutture private convenzionate e anche la struttura commissariale che Romano tira in ballo ha la sua fetta di responsabilità nella riorganizzazione delle reti tempodipedenti.

Commissari e subcommissari inviati dai governi nazionali in Molise non sono semplici comparse quando si parla di una regione in cui la sanità è commissariata dal 2009. Romano – e recentemente anche l’ex ministro Antonio Di Pietro – sta portando avanti una battaglia politica e giudiziaria in difesa del diritto alla salute dei cittadini molisani che pagano lo scotto di disservizi mai risolti anche dalle strutture commissariali.

Va ricordato che al Dca 79/2024 c’è stato un successivo Dca (numero 92/2024, quello che disciplinava l’attuazione del Piano), revocato nel luglio 2024 senza essere sostituito da un nuovo atto operativo. Nove mesi sono già trascorsi.

La mozione di Romano evidenzia inoltre diverse criticità, come la mancata attivazione del servizio di radiologia interventistica all’ospedale Cardarelli, l’assenza di accordi con strutture sanitarie delle regioni limitrofe e il mancato rinnovo del protocollo d’intesa con l’Irccs Neuromed, fondamentale per garantire la gestione delle emergenze 24 ore su 24. Inoltre, viene sollecitato il potenziamento dell’elisoccorso e la definizione di un percorso diagnostico-terapeutico assistenziale (PDTA) per l’ictus.

Lacune nella gestione delle malattie tempodipendenti sono state anche oggetti di un recente pronunciamento del Tar Molise (la sentenza richiamata dal consigliere regionale è la 67/2024), ecco perché la mozione impegna il Presidente della Regione a sollecitare la struttura commissariale affinché proceda senza ulteriori ritardi all’attuazione delle misure previste.

In particolare si intende diffidare la struttura commissariale affinché attui il punto IV della Delibera del Consiglio dei Ministri del 3 agosto 2023 che prevede la riorganizzazione delle reti tempodipendenti e si chiede di attuare immediatamente le seguenti misure: attivazione del servizio di radiologia interventistica all’Ospedale Cardarelli (trombectomia e neuroradiologia); stipulale di accordi di confine con ospedali di regioni limitrofe, rinnovare un protocollo d’intesa con Neuromed per garantire trattamenti H24; potenziare il servizio di elisoccorso per garantire trasporti tempestivi, definire un PDTA per l’ictus per uniformare il percorso clinico e reintordurre posti letto di neurochirurgia al Cardarelli per la gestione dei politraumi e delle emergenze neurologiche.

Tutto al fine di garantire un sistema sanitario più efficiente e in grado di rispondere tempestivamente alle emergenze neurologiche.