L’ex mattatoio è irriconoscibile: quasi ultimati i lavori per la nuova biblioteca. Ma il progetto è da aggiornare
Il nuovissimo polo culturale è quasi pronto: riqualificato l’ex mattatoio ed ex canile comunale con oltre 1,7 milioni di euro, ma ora servono altri soldi per interventi non previsti inizialmente nel progetto. E i tempi di consegna si allungano, senza considerare che va individuato un gestore e una precisa destinazione di utilizzo della struttura. Il capogruppo di FdI ha chiesto e ottenuto un approfondimento in Commissione Lavori pubblici
Domani mattina, 27 marzo, in II Commissione (Lavori pubblici) del Comune di Campobasso, si discuterà dell’aggiornamento del progetto sull’ex mattatoio destinato a diventare il nuovo polo culturale della città.
Manca davvero pochissimo per la fine dei lavori iniziati circa un anno fa per quella che sarà una moderna biblioteca (con annesse sale e mediateca) tra via Tiberio e via Garibaldi dove per anni, dopo la dismissione del mattatoio, c’è stato il canile comunale. Prima che gli animali venissero trasferiti nell’attuale struttura di Santo Stefano.
L’intervento, dal costo di 1.7681.096,27 euro che rientra nel programma straordinario di intervento “La periferia come centro” (e in parte con fondi Pnrr), aggiudicato a settembre del 2023 quando sindaco era ancora Roberto Gravina del M5S, andrà parzialmente rivisto. E questo allungherà i tempi di consegna dell’opera al Municipio che, in un secondo momento, dovrà occuparsi di trovargli una destinazione più specifica e anche chi dovrà gestirla. Un po’ come avviene per la bibliomediateca di via Roma affidata da Palazzo San Giorgio alla cooperativa Altrimedia.

Rispetto a quanto preventivato inizialmente va integrato il progetto per la sistemazione della parte esterna di questo polo culturale: bisogna asfaltare, realizzare una recinzione e pavimentare. “Ci vorranno circa tre mesi in più rispetto a quanto preventivato” secondo l’assessore ai Lavori Pubblici Piero Colucci che annuncia anche una variante relativa al tetto che dovrà rispettare precisi requisiti imposti dalla Sovrintendenza e non inseriti nel progetto iniziale “per mancanza di fondi. La giunta – ha detto ancora Colucci che è anche vicesindaco di Campobasso – è determinata a non lasciare opere incompiute. I tre mesi in più scaturiscono esclusivamente dell’ampliamento dell’intervento”.

Si tratterebbe, a detta dell’assessore, di poche migliaia di euro per la sistemazione esterna. Molto probabilmente non si dovrà neppure andare a gara, ma, è questa l’ipotesi più veloce e percorribile, affidare direttamente alla ditta che in subappalto sta già operando nel cantiere.
La perizia di variante al progetto per il tetto, invece, è stata già approvata dalla struttura tecnica comunale (determinazione dirigenziale 1074 del 14 marzo scorso).
“Tale riprogrammazione strutturale – ha spiegato ieri il consigliere comunale Franceco Pilone -, oltre ad un costo superiore di circa 200 mila euro, recuperati attraverso economie e rimodulazioni progettuali, provocherà un ritardo della consegna dei lavori di circa 3 mesi”.
E’ per questa ragione che il capogruppo di Fratelli d’Italia ha chiesto – e ottenuto – un approfondimento in Commissione affinhé si chiariscano alcuni aspetti relativi all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla sistemazione esterna, ai parcheggi e alla variazione dell’impianto di illuminazione esterno.



