Il giro di ascolto di Elly Schlein tra le realtà del volontariato molisano: “Sono quelle che aiutano l’Italia che fa più fatica”
Il Viaggio nel terzo settore del Pd ha fatto tappa in Molise ieri: a sorpresa è arrivata anche la segretaria Elly Schlein che si è intrattenuta coi volontari elogiandoli per le loro attività: “La destra di governo taglia la sanità pubblica, sul sociale e sul welfare scaricando sui Comuni le sue responsabilità, ma la povertà non è una colpa e noi saremo sempre dalla parte dei più fragili”
Il Terzo Spazio di via Eugenio Cirese, a Campobasso, è un grazioso edificio in mattoncini dall’aspetto classico di una scuola (e infatti lo era) ben inserito nel contesto del quartiere popolare per eccellenza della città: il Cep. Qui, otto anni fa, diverse associazioni di volontariato, una ventina, hanno trovato un luogo per poter portare avanti le loro attività senza scopo di lucro.
Ed è qui che ieri sera, mentre era in corso una affollata assemblea del Cai (Club alpino italiano), sono arrivate Elly Schlein, la segretaria nazionale del Partito Democratico e Marta Bonafoni, la responsabile del terzo settore e dell’associazionismo nella segreteria nazionale. Ad accompagnarle tantissimi esponenti dem molisani che hanno preso parte, fin dal mattino, al Viaggio nel Terzo Settore, un tour tra le realtà dell’associazionismo e del volontariato che il Pd sta conducendo in tutta Italia. Quella molisana è stata la quarta tappa: Isernia, Termoli e per finire il capoluogo sono state le città visitate in compagnia della segretaria Schlein che a sorpresa è arrivata nel centro bassomolisano su invito del segretario regionale Ovidio Bontempo.
Oscar Scurti, Vittorino Facciola, Alessandra Salvatore, Bibiana Chierchia, Stefano Ramundo, Lello Bucci, Candida Stellato… l’elenco di chi si è messo in viaggio sul furgoncino del Terzo Settore è lungo e si concluso nella nuova sede dei democratici appena inaugurata in via Mazzini dove è stato fatto un bilancio della lunga giornata tra i volontari che hanno spiegato cosa fanno e quali servizi erogano a una curiosissima segretaria Schlein e alla Bonafoni che non ha mai smesso di prendere appunti.
La politica, naturalmente, è stata al centro di questo viaggio che meglio di mille riunioni e discussioni interne ha il merito di riportare la prima forza di sinistra e progressista d’Italia lì dove gli elettori si aspettano di trovarla: tra gli ultimi, tra coloro che hanno più bisogno di cure ma non possono permettersele. E anche al fianco di sindaci come Marialuisa Forte che ha saputo vincere le elezioni nel capoluogo contro ogni pronostico e con la quale, lo ha detto la stessa Schlein nel suo intervento, “ci si vede e ci si sente spesso e ci tengo a coinvolgerti”.

Il rapporto di stima e amicizia che le lega non è solo per ragioni elettorali, ma anche perché la segretaria continua a ripetere che sui primi cittadini “questa destra di governo scarica le sue responsabilità tagliando sul sociale, sul welfare, facendo pagare le rette per i non autosufficienti ai Comuni e cancellando l’unico strumento di contrasto alla povertà che avevamo e che potevamo migliorare insieme. Faremo di tutto per essere di sostegno a più fragili”.
E in fondo anche questo “giro di ascolto nel terzo settore” lo testimonia perché evidenzia come questi volontari “aiutano l’Italia che fa più fatica anche se servirebbe maggiore ricambio generazionale tra chi anima queste realtà”.
Tra loro c’è Daniela Spirito che con Loredana Costa insegna italiano a rifugiati e richiedenti asili, ci sono i ragazzi dell’associazione Sei Torri per la cultura fotografica, ci sono gli Amici del 112, l’Unicef, i promotori del gioco degli scacchi, quelli che organizzano i giri in sella alla Vespa e chi si occupa di trekking o escursioni.
Un mondo variegato tra ex aule con la lavagna in ardesia al posto delle più moderne lim dove si socializza e si trovano, talvolta, le risposte che le istituzioni non danno.


