Logo
Crisi idrica: la Puglia (a secco) decide anche per il Molise, mentre l’emergenza si aggrava

Il Consiglio regionale della Puglia discuterà martedì della gestione dell’acqua, mentre in Molise il tema resta in sospeso. Fanelli (Pd): “Serve una commissione speciale per il controllo e l’indirizzo delle politiche idriche”. Intanto, la siccità mette in ginocchio l’agricoltura foggiana e il livello del lago di Occhito è ai minimi storici.

La gestione dell’acqua diventa un tema sempre più urgente, ma mentre la Puglia si prepara a discutere dell’emergenza idrica in Consiglio regionale, in Molise la questione resta ancora in sospeso, nonostante sia proprio il Molise a detenere parte delle riserve idriche da cui dipende il sistema pugliese.

Martedì prossimo, il Consiglio regionale della Puglia si riunirà per affrontare il tema, decidendo anche su risorse idriche molisane, “mentre in Molise la politica sembra restare immobile”. La capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Micaela Fanelli, denunciando il rischio, ha annunciato che lo stesso giorno porterà in Aula una mozione per chiedere l’istituzione di una commissione speciale dedicata al monitoraggio, al controllo e all’indirizzo delle politiche regionali sulla gestione dell’acqua.

“Se restiamo alla finestra, mentre altri decidono sulle nostre risorse, la responsabilità delle conseguenze per il Molise sarà solo della Giunta, che finora non ha fatto nulla, né sotto il profilo della programmazione né nella mediazione con il Governo e con le altre regioni”, ha dichiarato Fanelli.

L’allarme idrico lanciato dalla politica trova conferma, d’altronde, anche nei dati sulla crisi agricola della Puglia, aggravata dalla siccità. Il 7 marzo il giornale indipendente Il Post ha dedicato un focus alla questione raccontando di come il lago di Occhito, il più grande invaso artificiale del nord della regione e situato al confine con il Molise, è in condizioni critiche: attualmente contiene appena 54 milioni di metri cubi d’acqua, rispetto ai 138 milioni di un anno fa e a una capacità utile di 250 milioni.

LEGGI L’ARTICOLO DE IL POST

Le conseguenze per l’agricoltura del Tavoliere delle Puglie, spiega il giornale, sono devastanti: le stime parlano di perdite per almeno 1,4 miliardi di euro nel 2025, su un prodotto totale di circa 7 miliardi. Una crisi senza precedenti per un settore che rappresenta la colonna portante dell’economia locale. Già lo scorso anno i raccolti di grano, ciliegie e olive sono stati pesantemente ridotti, e le piogge autunnali e invernali non sono state sufficienti a compensare la carenza d’acqua.

La Puglia è una delle regioni italiane più esposte alla siccità, dipendendo fortemente da risorse idriche provenienti da altre aree, tra cui il Molise e la Campania. Oltre al lago di Occhito, un’altra riserva chiave è il lago di San Pietro sull’Osento, in Campania. Complessivamente, i quattro laghi artificiali del Consorzio per la bonifica della Capitanata potrebbero fornire fino a 330 milioni di metri cubi d’acqua, ma attualmente la disponibilità è scesa a soli 78 milioni, meno della metà rispetto allo scorso anno.

Da anni si parla di due possibili interventi per risolvere il problema, e uno dei progetti prevede un collegamento tra il sistema idrico pugliese e il lago artificiale di Guardialfiera, l’invaso di Ponte Liscione, per captare le eccedenze d’acqua destinate a disperdersi in mare.