Assalto esplosivo al Postamat: due forti boati nella notte, banditi in fuga
Nella notte due forti esplosioni hanno scosso Portocannone: ignoti hanno fatto saltare in aria il Postamat di via Giovanni XXIII con la “tecnica della marmotta”, già usata mesi fa per un altro colpo. I Carabinieri di Termoli sono intervenuti subito raccogliendo le testimonianze dei residenti, che hanno visto un’auto fuggire, senza però dettagli su modello o targa. Il bottino sarebbe piuttosto scarso, limitato a banconote da 10 euro.
Due forti esplosioni hanno squarciato la notte a Portocannone, dove ignoti hanno fatto saltare in aria il Postamat dell’ufficio postale di via Giovanni XXIII, provocando danni e innescando una grande paura tra i residenti. Il colpo è avvenuto intorno alle 4 del mattino del 17 marzo, con l’utilizzo della cosiddetta “tecnica della marmotta”, già impiegata a settembre 2024 per assaltare il bancomat del Monte dei Paschi di Siena, sempre nel piccolo centro molisano.
L’onda d’urto ha sconquassato pannelli in cartongesso e danneggiato l’ingresso del Postamat, ma fortunatamente non sembrano esserci stati danni strutturali all’edificio. Sul posto sono arrivati immediatamente i Carabinieri della Compagnia di Termoli, coordinati da Alessandro Vergine, presente al primo sopralluogo, che hanno raccolto le prime testimonianze dei residenti svegliati di soprassalto. Alcuni hanno riferito di aver visto un’auto sfrecciare via subito dopo le detonazioni, ma al momento non ci sono elementi certi su modello o targa del veicolo utilizzato dai banditi.
Secondo le prime informazioni, il bottino sarebbe piuttosto scarso: i malviventi sarebbero riusciti a prelevare solo la cassetta contenente banconote da 10 euro, portando via poche migliaia di euro. Intanto, le indagini proseguono serrate: i Carabinieri stanno cercando di acquisire i filmati delle videocamere di sorveglianza per cercare di ricostruire la dinamica del colpo e individuare i responsabili.
Questa mattina, sul posto sono intervenuti anche gli artificieri per mettere in sicurezza l’area, insieme ai Vigili del Fuoco e agli uomini dell’Arma. L’assalto riaccende l’allarme sulla criminalità organizzata che, con modalità sempre più violente, continua a prendere di mira gli sportelli automatici nel territorio molisano.




