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Martedì in Consiglio regionale si torna a parlare di acqua: atteso l’intervento del governatore Roberti

All’ordine del giorno anche l’interrogazione del Pd sull’acqua che dall’invaso del Liscione dovrebbe essere portata in Puglia. Atteso l’intervento di Roberti che alcune settimane si era mostrato possibilista sul progetto di trasferire la nostra risorsa idrica in un’altra regione

L’acqua contesa tra Puglia e Molise torna al centro del dibattito politico: martedì 25 marzo il Consiglio regionale si riunirà per l’esame di una serie di interpellanze e interrogazioni. Tra queste anche quelle del Partito Democratico sui rapporti tra gli attori del Sistema Idrico Integrato (interpellanza al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori) e soprattutto l’interrogazione (al punto 16) su “Gestione ed utilizzazione delle acque dell’invaso Liscione per fornire ulteriore acqua alla Regione Puglia. Chiarimenti al presidente della Giunta regionale”.

Inevitabile che la presenza del governatore Francesco Roberti in questa seduta si renda più che mai necessaria: sono state, del resto, proprio le sue dichiarazioni a Telenorba di qualche settimana fa a dare corpo alla richiesta della Puglia di poter attingere acqua anche dalla diga artificiale di Guardialfiera. Intervenendo in trasmissione Roberti  si è detto disponibile a valutare la concessione idrica, ma solo a patto che vengano garantiti fondi per la messa in sicurezza degli invasi.

I consiglieri regionale del Pd Micaela Fanelli, Alessandra Salvatore e Vittorino Facciolla hanno presentato una interrogazione urgente per proteggere l’interesse molisano e chiedere anche lumi sui ristori che la Puglia deve al Molise. Insomma, i dem pretendono una chiarezza che solo Roberti potrebbe fare visto che i razionamenti e i disagi ci sono anche nella nostra regione. E si teme per nuove chiusure in vista della stagione più calda o il ripetersi dei pesantissimi disservizi nel capoluogo di regione che ha fatto i conti con chiusure notturne per mesi.

La questione debitoria di Molise Acque verso il gestore Grim, le recenti dimissioni di Stefano Sabatini dal vertice dell’azienda regionale speciale (sostituito dall’ingegnere Vincenzo Napoli) e l’assenza di un piano per l’emergenza idrica che possa prevenire eventuali disservizi legati alla siccità, come evidenziato dal consigliere Angelo Primiani, rendono il contesto ulteriormente complicato. E la necessità di chiarimento e trasparenza ancora più impellenti.

Compito che spetta alla Giunta e al suo vertice chiamato da tutte le opposizioni a prendere parte ai lavori martedì prossimo per discutere di acqua. Una assenza del numero uno della Regione Molise avvalorerebbe il timore che l’inchiesta che vede indagato Roberti per corruzione sta paralizzando anche l’azione amministrativa della Regione Molise.

“La Giunta e gli organi competenti – questo ha detto il consigliere Primiani pochi giorni fa – non possono più permettersi di tergiversare su questa situazione: è il momento di fare chiarezza e prevenire, prima che la situazione sfoci in un’emergenza che nessuno potrà più gestire”.