Via Quircio, rifiuti sparsi a terra “a sfregio”. Ma il prezzo dell’inciviltà lo paghiamo tutti. E pure lo straordinario alla Sea
Il quartiere popolare di Fontana Vecchia si conferma lo zoccolo duro della raccolta differenziata a Campobasso dove sono stati intensificati i controlli, ma ci sono ancora molti campobassani incivili che pensano di poter buttare a terra i loro rifiuti. Il danno è collettivo perché la municipalizzata Sea è costretta a far lavorare di più il personale per ripulire le strade anche nei giorni festivi
Domenica mattina, 23 febbraio, gli operatori della municipalizzata Sea si sono dovuti recare, in via straordinaria, in via Quircio dove ignoti hanno lasciato a terra, proprio accanto ai cassonetti della differenziata, una mare di rifiuti. Erano sparsi, non conservati dentro i sacchetti di plastica, proprio come se qualcuno avesse voluto sporcare di proposito questo angolo della città sovrastato dal castello Monforte.
Non è un caso isolato, purtroppo: via Quircio segue la stessa sorte ignobile di via Di Zinno dove i sacchetti non conferiti correttamene attirano anche decine di cinghiali.Il quartiere popolare di Fontana Vecchia, dove la raccolta differenziata col sistema delle tessere è arrivato solo pochi mesi fa, è probabilmente lo zoccolo più duro di Campobasso sul tema dei rifiuti. Ciò che accade lì si vede anche altrove, ma qui è un ‘sistema’. Lo sospetta da tempo l’assessore comunale all’Ambiente Simone Cretella che anche ieri mattina si è recato in via Quircio per raccontare, con un video postato sulla sua pagina facebook, quanto era accaduto.

“Una situazione allucinante” l’ha definita Cretella difendendo il sistema della raccolta e soprattutto gli operatori della Sea “che fanno il loro dovere ogni giorno”. Anche quando potrebbero starsene a casa con le loro famiglie e sono richiamati in servizio (e giustamente pagati per lo straordinario) gravando sulle spalle di tutti coloro che pagano le tasse. Perché il problema, quando uno sfregio all’Amministrazione o alla Sea diventa sistematico come nel caso di via Quircio e via Di Zinno, è che a rimetterci siamo tutti, non solo i residenti che in quelle case popolari ci vivono e per colpa di qualcuno devono stare tra cinghiali ratti e spazzatura.
Il Comune di Campobasso, assieme all’ufficio tributi e alla polizia municipale, sta facendo controlli più serrati: molte di più sono state le iscrizioni al ruolo Tari da quando a Campobasso è sparita la possibilità di gettare i rifiuti nel “cassonetti-sfogatoio”. Ma c’è ancora chi evade la tassa sulla spazzatura e dunque non ha la tessera per il conferimento oppure, ancora peggio, ce l’ha e non la usa “pensando che si possano buttare a terra”.
In una sola parola: l’inciviltà di alcuni cittadini campobassani in una forma bassa e degradante che fa male a tutti. AD


