Una commissione sulle risorse idriche, proposta di legge del Pd per indagare sulla crisi di un sistema vicino al collasso
Proposta di legge delle consigliere Salvatore e Fanelli per l’istituzione di una commissione temporanea che possa governare una crisi che rischia di aggravarsi anche per l’assenza della buona politica
Debiti milionari che stanno portando al collasso Molise Acque, una crisi climatica che rende sempre meno frequenti le precipitazioni nevose riducendo la portata delle sorgenti molisane. Regioni al confine interessate all’acqua molisana e sullo sfondo una classe politica che prima piazza i suoi uomini ai vertici e poi non riesce a dialogarci per trovare soluzioni.
E’ una crisi finanziaria oltre che idrica quella che ha investito i molisani con conseguenze gravissime legate alle erogazioni a singhiozzo.

“Di acqua ce n’è sicuramente poca – ha detto la capogruppo dem in Consiglio regionale – ma il problema principale, almeno stando alle poche notizie ufficiali emerse in questi mesi, sembrano essere i debiti fra Molise Acque, Grim, Comuni e Regione, che impediscono i regolari pagamenti ai fornitori di elettricità, indispensabile per alimentare le pompe di sollevamento che portano l’acqua nei diversi centri abitati”.
Una versione confermata dallo stesso numero uno di Molise Acque Stefano Sabatini che minaccia dimissioni se la situazione non verrà risolta presto.

In tutto questo il ruolo della politica potrebbe essere strategico “ma – come ha detto la Salvatore – fino a ora il coordinamento è venuto meno e la nostra commissione, costituita col supporto di tutti i consiglieri regionali, potrebbe essere una garanzia. Oltre che una opportuna e anche necessaria presenza tra le varie figure del sistema idrico considerando che in questi mesi abbiamo assistito a contrasti rispetto ai quali a soffrire sono stati i cittadini molisani e anche gli amministratori locali messi sul banco degli imputati ingiustamente”.
Il caso di Campobasso è stato forse quello più emblematico con la sindaca Forte che ha correttamente preteso chiarezza e collaborazione da Grim e Molise Acque in nome dei diritti dei campobassani rimasti a fare i conti con mesi di interruzioni notturne, contaminazioni da idrocarburi e persino con dipendenti che dimenticavano di riaprire i serbatoi la mattina successiva in giorni feriali. Insomma, un disastro fino a Natale 2024 quando grazie alla neve le sorgenti sono un po’ risalite e Molise Acque ha detto a Grim di non operare più chiusure. L’incubo, però, è di nuovo dietro l’angolo.
Anche secondo Micaela Fanelli la commissione potrebbe rivelarsi determinante per evitare la paralisi dei servizi ventilata da Sabatini.
“E allora, servono maggiore chiarezza, maggiori capacità di gestione. È questo l’obiettivo della proposta di legge che questa mattina ho presentato in Consiglio regionale insieme alla consigliera Salvatore, che, attraverso la proposta di istituzione di una commissione a carattere temporaneo, punta a garantire una maggiore trasparenza nel governo delle risorse idriche, riportando in capo all’organo legislativo regionale l’attività di programmazione e controllo di tutti i processi. Perché in questa lunga emergenza idrica molisana, che ha messo in ginocchio metà del territorio, è mancata proprio la trasparenza e la capacità di governare una crisi che rischia di aggravarsi nell’immediato futuro. Prova ne sia l’assenza di notizie ufficiali in relazione al monitoraggio degli investimenti, ovvero rispetto ai finanziamenti Pnrr dedicati all’idrico, che non fa ben sperare nella possibilità di investimenti futuri”.
Quello che serve, dunque, è una riforma complessiva del sistema. Una razionalizzazione di tutti i processi, un indirizzo politico rispetto al rapporto con lo Stato e le Regioni e una gestione migliore del servizio idrico integrato, che ponga fine alle diatribe istituzionali, nell’unico interesse di assicurare acqua a tutti i 136 comuni della Regione, alle aziende, all’agricoltura. Soprattutto, una maggiore informazione al Consiglio Regionale per meglio indirizzare le azioni volte al risparmio, gestione e tutela della risorsa idrica e dei servizi ad essa correlati.
In tal senso è orientata la proposta di legge volta alla costituzione di una “Commissione per il monitoraggio, controllo e indirizzo delle politiche regionali in materia di tutela e gestione della risorsa idrica”, che in un tempo stabilito, attraverso la possibilità di accedere a tutte le informazioni necessarie, audire i soggetti istituzionali interessati, avvalersi della consulenza di esperti qualificati, possa riportare ordine nella gestione ordinaria, capacità di dialogo costruttivo con le Regioni e il Governo centrale e promuovere una seria azione di programmazione futura delle risorse e delle azioni necessarie per assicurare acqua a tutti i molisani, proteggendoci da ogni tentativo di captazione esterna decisa non in Molise, ma altrove, senza tener prima conto delle nostre esigenze minime.
L’auspicio, al di là delle legittime differenze, è che questa proposta di legge venga accolta con favore dall’intero Consiglio, a dimostrazione che la tutela dei diritti fondamentali deve prevalere su ogni divisione politica”.
Intanto questa mattina nella sede della Grim verrà presentato un importante progetto per la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua e saranno forniti anche chiarimenti in merito alla situazione debitoria del gestore verso il grossista. (AD)



