Roberti indagato, il centrodestra in attesa: “Continuiamo a lavorare”. Per le opposizioni il Governatore è isolato e “si rischia una crisi”
27 febbraio 2025 | 17:35
In attesa di conoscere le evoluzioni dell’iscrizione sul registro degli indagati per corruzione del presidente Francesco Roberti, in giunta si continua a lavorare. Le opposizioni temono che la vicenda giudiziaria possa condizionare gli equilibri politici e rallentare l’azione amministrativa e chiedono che Roberti riferisca in Consiglio. Ma per ora il Consiglio regionale del 4 marzo non si farà.
La vicenda giudiziaria che ha coinvolto il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, indagato per corruzione nell’ambito di una inchiesta della DDA di Campobasso, non sembra aver scosso la sua maggioranza. “Continuiamo a lavorare, per noi non cambia nulla” ripetono come un mantra gli uomini della giunta di centrodestra, che respingono al mittente ogni sospetto di crisi politica o paralisi amministrativa nella coalizione del governatore.
Il vicepresidente della Regione Andrea Di Lucente non ha dichiarazioni da fare. Non ne ha l’assessore Gianluca Cefaratti, anche se entrambi rassicurano che la loro azione non si è fermata per quello che “è solo un avviso di conclusione indagini”. Insomma, dall’esterno mostrano serenità e voglia di andare avanti, sebbene le opposizioni si siano dette “molto preoccupate” temendo ripercussioni, l’isolamento del presidente Roberti e una crisi istituzionale condizionata, già nell’immediato, dall’inchiesta che, lo ricordiamo, coinvolge 47 persone accusate di reati che spaziano dalle estorsioni al traffico illecito di rifiuti, turbativa d’asta e infiltrazioni mafiose. Distinto il filone che coinvolge Roberti e sua moglie Elvira Gasbarro, i due sotto omissis su gran parte degli avvisi arrivati, che è separato dai reati associativi di stampo mafioso.
Ma le contestazioni mosse a Roberti, indagato per corruzione, sono gravi e nel centrosinistra sono convinti tutti che gli equilibri politici saranno danneggiati dalla vicenda indipendentemente dal suo esito. Non è sfuggito per esempio il rinvio dei lavori in Consiglio regionale per martedì 4 marzo, il primo giorno in cui Roberti avrebbe dovuto fare la sua comparsa per la prima volta dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
La conferenza dei capigruppo, come leggiamo sul sito del Consiglio regionale, aveva chiesto a Quintino Pallante di convocare l’assemblea per il 4 marzo. E lui aveva accettato. “Ma io sarò a Roma dal ministro Schillaci quel giorno – ha detto oggi il presidente del Consiglio regionale – e non avevo formalmente ancora convocato la seduta del martedì, quindi non si tratta neppure di un vero e proprio rinvio. Ma posso garantire che le vicende giudiziarie del presidente non intaccheranno i lavori del Consiglio che proseguiranno normalmente e non subiranno alcun tipo di ritardo. Sbaglia chi dice il contrario“.
Nel frattempo agli attestati di solidarietà già espressi a Roberti (da Noi Moderati ai Popolari, da consiglieri regionali quali Stefania Passarelli e Roberto Di Pardo che hanno commentato il post del presidente di ieri mattina in cui annunciava di essere indagato passando per lo “scudo umano” garantito dal sindaco di Termoli Nico Balice), anche Forza Italia, il partito del governatore, si è espresso.
“Conoscendo la serietà e la correttezza del Presidente della Regione Molise Francesco Roberti, siamo convinti, così come dichiarato dal Presidente stesso, che la vicenda verrà al più presto chiarita. Confidiamo, pertanto, nell’operato della magistratura che farà rapidamente chiarezza sui fatti”, queste le parole del senatore e segretario di Forza Italia in Molise, Claudio Lotito.
Solidarietà è stata espressa dal segretario cittadino di Forza Italia Termoli Vincenzo Sabella: “Conosciamo da anni la tua grande onestà e la tua ferma integrità morale, siamo certi che la collaborazione e il rispetto che sin da subito hai dichiarato verso la magistratura porteranno nel breve tempo a chiarire ogni aspetto di questa vicenda. Nel frattempo, ti invitiamo a continuare a lavorare con la tua solita tenacia e con la determinazione che hai sempre mostrato nell’affrontare e risolvere i problemi della collettività. La tua generosità innata e il cuore grande prevarranno su tutto”.
Intervenendo a Sky Start Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, ha detto: “Quasi ogni giorno c’è un magistrato che si accanisce verso esponenti politici che poi vengono puntualmente assolti. Capisco che nel circo mediatico conti più l’avviso di garanzia. Noi comunque con tutti abbiamo la stessa impostazione: siamo sempre garantisti. Conosciamo bene Roberti, e sappiamo che è una brava persona”.
Prima di Forza Italia e ben prima che l’iscrizione sul registro degli indagati di Roberti e di sua moglie finisse sulla stampa nazionale, a complimentarsi con la DDA erano stati il segretario Udc Lorenzo Cesa e il senatore Costanzo Della Porta che è anche componente della Commissione parlamentare Antimafia. Il senatore molisano di Fratelli d’Italia non aveva fatto mancare la sua vicinanza ai magistrati e alle forze dell’ordine neppure quando, poche settimana fa, erano stati sequestrati 11 chili di cocaina sulla costa molisana. In quel caso anche Roberti si era complimentato con Procura e Polizia.
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