Pianificazione urbanistica, due proposte dal Cantiere civico. Colucci: “Recupero Centro storico e sostenibilità”
L’assessore all’Urbanistica ha scritto al presidente della Commissione dando indicazioni su una eventuale variante al Piano regolatore di Campobasso. Nel pomeriggio incontro con i costruttori e gli ordini professionali per ragionare sull’idea di sviluppo cittadino di Pino Ruta
Stamattina il vicesindaco e assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici di Campobasso Piero Colucci ha inviato una nota al presidente della commissione Urbanistica Stefano Lombardi sollecitando l’opportunità di valutare una variante generale al Piano regolatore “per progettare ed incentivare piani di recupero, ristrutturazioni, riqualificazioni e rigenerazioni, limitando il consumo di suolo a casi necessari o di particolare rilevanza come, per esempio, l’edilizia sociale”.
Nella stessa giornata Lombardi ha fatto sapere che nel pomeriggio di oggi in sala consiliare si sarebbe tenuto un incontro del Cantiere Civico (il raggruppamento di movimenti civici di cui Colucci e Lombardi fanno parte e che ha sostenuto l’ex candidato sindaco Pino Ruta alle ultime Amministrative, ndr) per esaminare la proposta del consigliere Ruta sulle Linee guida interpretative della vigente normativa urbanistica ed edilizia da osservarsi ai fini della formazione e del rilascio e dell’attuazione dei titoli urbanistici ed edilizi.
Due proposte, insomma, per riscrivere le regole di sviluppo urbanistico del capoluogo.
“In tale occasione – questo ha spiegato Lombardi – sono stati invitati a partecipare per essere ascoltati i presidenti degli Ordini professionali (Ingegneri, Architetti, Geometri e Geologi) nonché il presidente dell’Ance Molise affinché i principali attori della pianificazione urbanistica ed edilizia cittadina possano apportare ogni utile e opportuno contributo all’iter formativo della proposta di deliberazione consiliare che si prefigge, come principale obiettivo, quello di riordinare l’attuale tessuto urbanistico, attraverso il recupero e l’ampliamento delle aree destinate a standard e ad attrezzature pubbliche e collettive e, nel contempo, riequilibrare le aree oggetto di disordinata edificazione. La condivisione pubblico-privata tra gli attori della trasformazione urbana e territoriale costituisce un momento essenziale e decisivo della strategia di programmazione e pianificazione urbanistica comunale che non può prescindere dal contributo degli operatori professionali ed economici che devono operare in un contesto di regole certe e chiare”.
Dal canto suo Colucci ha detto che la variante è “in linea con il programma elettorale e con quanto stabilito nel Dup (Documento di programmazione comunale)” sottolineando anche “l’opportunità di predisporre un piano di recupero del centro storico cittadino – questo lo ha scritto nella nota al presidente Lombardi -, ai fini dell’individuazione delle modalità di utilizzo e di destinazione dei beni per fini residenziali, ricettivi, turistici e/o commerciali, per l’implementazione di servizi e parcheggi, per la elaborazione delle tipologie costruttive e di ristrutturazione volte alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del borgo, con l’eventuale realizzazione di percorsi pedonali coperti e/o semicoperti nel centro storico e in quello murattiano, per il quale la Giunta comunale intende lanciare un concorso di idee”.


