Molise e Campania nel tavolo tecnico per il Parco nazionale del Matese. Corsa contro il tempo per evitare il suo commissariamento
Il Tar Lazio ha intimato al Mase la perimetrazione provvisoria entro il 22 aprile, caso contrario ci sarà il commissariamento dell’area protetta istituita sette anni fa. I rappresentati di quattro province e due Regioni nel tavolo tecnico nazionale che si confronterà con il Ministero sulle questioni ancora irrisolte che impediscono l’effettiva nascita del Parco. Oggi a Roma per il Molise c’erano diversi sindaci, il governatore Roberti e il consigliere Di Baggio
Si costituirà un tavolo tecnico nazionale con rappresentati da Molise e Campania per dare finalmente concretezza al Parco nazionale del Matese ed evitare il suo commissariamento. E’ quanto emerso dalla riunione che si è tenuta questa mattina a Roma al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase).
Roberto Di Baggio, consigliere regionale con delega all’Ambiente, e il governatore Francesco Roberti vi hanno preso parte assieme a diversi sindaci molisani interessati a confrontarsi sulle tante questioni ancora irrisolte – la perimetrazione definitiva ma non solo – dell’area protetta che si sviluppa sul doppio versante molisano e campano.
“L’incontro è stato molto proficuo – ha detto Di Baggio – il Mase si è reso disponibile ad ascoltare le istanze delle Regioni e dei sindaci. Ora saranno nominati dei rappresentanti dalle quattro province interessate (Campobasso, Isernia, Benevento e Caserta) e dalle due Regioni per partecipare al tavolo tecnico nazionale e arrivare a una giusta definizione degli interessi che tenga in considerazione le esigenze di tutti gli attori coinvolti, enti locali, territori, ma anche attività produttive che ricadono nell’area protetta. Il Molise ha fatto gli adempimenti necessari, del resto questo incontro lo abbiamo fortemente voluto, la perimetrazione va ufficializzata questo è certo e sono convinto che si potrà arrivare alla sua definizione prima del termine intimato dal Tar al Mase (22 aprile 2025)”.
In quel caso si eviterà che a tracciare i confini del Parco sia un commissario che potrebbe includere aree ancora più vaste come suggerito da Ispra limitando lo sviluppo degli insediamenti produttivi. Le legittime istanze di chi fa impresa, ma anche di associazioni ambientaliste e cittadini che vivono a ridosso del parco vanno tenute in debita considerazione e questa apertura ulteriore al confronto del Mase sembra voler andare proprio in questa direzione.
“Un altro aspetto importante – ha detto ancora il consigliere Di Baggio – riguarda le norme di salvaguardia e sarà il tavolo tecnico a interfacciarsi col Mase”.
“Si è trattato di un confronto propositivo. Si devono comunque superare alcune criticità per definire le norme attuative rispetto alla perimetrazione – ha spiegato Roberti –. L’obiettivo è arrivare a fine aprile con i necessari adempimenti, come richiesto dal TAR”. “I sindaci hanno fatto valere le proprie ragioni e, tutti insieme, arriveremo al traguardo tanto atteso dai territori coinvolti. La Regione Molise – ha concluso il governatore – farà la propria parte, affinché le amministrazioni locali possano giocare un ruolo da protagonisti nell’istituzione del Parco del Matese” ha aggiunto il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, che ha partecipato qall’incontro sull’iter di costituzione del Parco del Matese, tenutosi all’Auditorium del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica a Roma.


