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Noleggiano un’auto per venire a rubarne una a Campobasso. Dopo l’arresto il foglio di via: non potranno rimettere piede in città per anni

Il tentato furto di venerdì scorso che ha condotto in carcere tre uomini della provincia di Foggia si è chiuso con un foglio di via e una divieto di ritorno nel capoluogo: la banda era arrivata a Campobasso con un’auto a noleggio, ma i piani sono stati guastati da un passante a spasso col cane che li ha notati e ha chiamato il 113

Non potranno più far ritorno a Campobasso i tre ladri d’auto che venerdì scorso, 31 gennaio, hanno cercato di portare via un’Alfa Romeo Stelvio nuova di zecca parcheggiata al quartiere Cep. Dopo l’arresto, il Gip ha applicato la misura cautelare del divieto di ritorno nel capoluogo. Mentre il questore ha adottato anche un foglio di via obbligatorio per tre anni (e di 2 anni per il terzo soggetto).

Quello di via Benedetto Croce è stato un tentato furto di auto di cui a Campobasso si è molto parlato: poco prima di quello sventato, infatti, c’era stato un altro furto d’auto poco distante (in via Ciccaglione), stavolta riuscito. Il collegamento alla banda non è escluso anche se, questo hanno riferito i residenti, in quel caso il veicolo è stato recuperato.

Per quanto riguarda gli arrestati la Questura ha spiegato che i tre uomini che erano arrivati in città da Torremaggiore (Foggia) con un’auto a noleggio ed erano ben attrezzati con arnesi da scasso. Individuato il veicolo in sosta acquistato una settimana prima dal proprietario hanno cominciato ad armeggiare per rimuovere il rilevatore radar che rende irrintracciabile l’auto. Ma un passante a spasso col cane, erano circa le 19, li ha notati e allertato il 113: due equipaggi della Volante, anche con l’ausilio della Squadra Mobile e del Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri di Campobasso, hanno fermato i presunti ladri portandoli in questura per gli accertamenti. Dalla perquisizione sono spuntati gli arnesi da scasso, un sistema di diagnosi per autoveicoli, una chiave elettronica per l’apertura di auto e una centralina per il controllo dell’apparato radar.

Arrestati e condotti in carcere, ora sono ospiti sgraditi a Campobasso.