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Il nuovo depuratore di Termoli oggetto di interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente

La deputata Ilaria Fontana del M5S, sollecitata dal consigliere regionale Roberto Gravina, interroga il Mase sul progetto da 23 milioni di euro di Acea Molise a Termoli. Quale impatto avrà sulle tariffe idriche?

Il nuovo depuratore di Termoli al centro di una interrogazione parlamentare dell’onorevole Ilaria Fontana del Movimento 5 Stelle. Ad annunciarlo è il consigliere regionale pentastellato Roberto Gravina che in questo modo spera si faccia finalmente chiarezza su costi e tariffe agganciate alla dismissione e delocalizzazione dell’impianto di depurazione del porto di Termoli.

Ne risponderà il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica a cui si rivolge l’onorevole Fontana che ripercorrendo il lavoro e le azioni già intraprese a livello locale da Gravina e dagli altri esponenti della minoranza chiede lumi sulla gestione del servizio idrico a Termoli.  

“Il tema della gestione dell’impianto di depurazione di Termoli e il suo impatto sulle tariffe idriche è stato al centro del mio lavoro in Consiglio Regionale in questi ultimi mesi” – spiega Gravina – “e sono lieto che l’On. Fontana abbia accolto il nostro appello, portando la questione all’attenzione del Parlamento. Questa sinergia tra rappresentanti del Movimento 5 Stelle a livello locale e nazionale dimostra quanto sia importante lavorare insieme per tutelare i diritti dei cittadini”.

L’interrogazione parlamentare ruota anche attorno alle modalità di finanziamento del nuovo impianto depuratore di Termoli e sull’impatto che il nuovo piano degli investimenti presentato da Acea Molise s.r.l. avrà sulle tariffe idriche. La proposta di un nuovo piano di interventi per il periodo 2024-2037, con un costo stimato di circa 23 milioni di euro (in luogo degli iniziali 7,5 milioni di euro), solleva dubbi sulla sostenibilità economica per l’utenza, visto che comporterà un incremento tariffario prima per i cittadini di Termoli e poi per tutti i molisani.

“La tutela delle risorse idriche e la trasparenza nella determinazione delle tariffe sono principi non negoziabili.La preoccupazione crescente per i cittadini molisani, purtroppo giustificata da questa serie di interventi, è quella che si voglia procedere alla privatizzazione del servizio idrico regionale. Il Ministero dell’Ambiente e l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) devono garantire che ogni aumento tariffario sia motivato e non diventi un peso ingiusto per le famiglie”, ha aggiunto Gravina.

Un altro punto dell’interrogazione riguarda la mancata attuazione di un gestore unico per il servizio idrico in Molise.

“Attendiamo con interesse la risposta del Ministro per verificare la conformità delle procedure adottate e capire quali iniziative verranno intraprese per sanare eventuali criticità”, conclude Gravina. “Continueremo a vigilare affinché il processo decisionale sia trasparente e rispettoso delle esigenze dei cittadini, perché su temi così importanti non possiamo permetterci opacità o inefficienze”.