Consiglio regionale
|Iacp, la guerra dell’indennità al commissario Ferrazzano: tremila euro al mese “non dovuti”
Interpellanza del M5S sulla posizione del commissario liquidatore in pensione che guida l’ente da agosto 2024: “Vogliamo sapere se Iacp ha disposto la restituzione dei compensi percepiti fino alla delibera di annullamento parziale in autotutela del 18 febbraio 2025 che ha trasformato l’incarico in gratuito”. Ferrazzano resterà in sella gratis, ma farà ricorso al Tar.
Non doveva percepire alcun compenso il commissario liquidatore dello Iacp, Enzo Ferrazzano. E’ in pensione e per legge, se proprio vuole traghettare fuori dal pantano l’Istituto delle case popolari di Campobasso, deve farlo gratis.
Ne sono convinti i consiglieri regionale del M5S Roberto Gravina, Angelo Primiani e Andrea Greco. E ne è convinta anche l’Avvocatura regionale che dopo appena quattro mesi di stipendio gli ha scritto per dirgli che non aveva più diritto ad alcuna indennità.

Enzo Ferrazzano, già assessore ai Lavori pubblici, vicesindaco e poi ancora vicesindaco reggente del Comune di Termoli è stato nominato commissario liquidatore dell’Iacp ad agosto dell’anno scorso (con delibera di giunta regionale n. 403 dell’8 agosto 2024). Per quattro mesi ha incassato circa tremila euro di indennità lorda (la metà dello stipendio di un dirigente e quasi un quarto di quanto incassava il suo predecessore che guadagnava intorno agli undicimila euro al mese), poi più nulla anche se il mancato diritto al compenso non lo ha mai del tutto convinto. Ha provato a spiegarlo anche all’Avvocatura della Regione che invece gli ha ribadito che non gli spettava alcuna indennità. E così sono trascorsi dei mesi.
Oggi gli esponenti pentastellati hanno fatto sapere di aver presentato una interpellanza al governatore Roberti per chiedere chiarimenti sulla posizione di Ferrazzano. Il documento vuole verificare se lo Iacp abbia disposto la restituzione dei compensi percepiti dal commissario fino alla delibera di annullamento parziale in autotutela del 18 febbraio 2025 che ha trasformato l’incarico in gratuito.
“Dalla lettura degli atti emerge chiaramente che il commissario nominato dalla Giunta regionale percepiva un compenso nonostante la normativa vigente vieti il conferimento di incarichi di dirigenza retribuiti a soggetti in quiescenza – dichiara Gravina –. Per questo chiediamo se sia stata adottata una delibera per la restituzione delle somme già corrisposte e, nel caso, con quali modalità e tempistiche. Al di là di tutto, ancora una volta, ci ritroviamo a dover prendere atto di come la mera logica dell’assegnazione e della spartizione politica delle poltrone negli enti regionali, produca più danni che benefici alla collettività”.
Insomma, sarebbe anche un problema politico quello sollevato dal consigliere Gravina che rimarca l’importanza della trasparenza e del rispetto delle norme nella gestione degli incarichi pubblici: «La Giunta ha demandato al Servizio Segreteria della Giunta la notifica del provvedimento a Vincenzo Ferrazzano ai fini dell’accettazione della conservazione dell’incarico di Commissario liquidatore dello Iacp di Campobasso a titolo gratuito e all’Istituto autonomo Case Popolari di Campobasso, Ente che ha erogato il compenso, per ogni eventuale determinazione del caso, innescando così ulteriori dubbi sul fatto che ci possa essere, per questa vicenda, un’ipotesi di ulteriore contenzioso futuro con lo stesso geometra Ferrazzano già assistito, come si legge nella delibera di giunta, dai suoi legali nel contraddittorio con la Regione. Un contenzioso che, inutile dirlo, se ci dovesse essere, ricadrebbe sullo Iacp e di conseguenza sulle spalle della Regione e di tutti i molisani”.
I sette giorni di tempo che Ferrazzano aveva per far sapere se intendeva continuare a ricoprire l’incarico gratuitamente scadono domani. Lui accetterà ma farà anche ricorso al Tar perché convinto che l’indennità gli spetta. Se dovesse avere torto dovrà restituire circa 12mila euro lordi.



