Campitello Matese, effetto Roccaraso: boom di turisti dalla Campania, ma senza caos
Campitello Matese ha registrato un boom di turisti questa domenica, in gran parte provenienti dalla Campania e dalla Puglia. L’afflusso è stato favorito dall’“effetto Roccaraso”, dopo le restrizioni imposte nella località sciistica abruzzese. Nonostante l’arrivo di circa 100 pullman e 1.000 auto, la giornata si sta svolgendo senza disagi grazie al Piano di sicurezza predisposto dal Comune di San Massimo, in collaborazione con Prefettura e forze dell’ordine. Il sindaco Alfonso Leggieri ha rivendicato l’efficacia del modello organizzativo, che ha evitato il caos, garantendo ordine e sicurezza.
Nonostante la neve scarsa, Campitello Matese ha vissuto una domenica da tutto esaurito, con un afflusso di turisti in gran parte provenienti dalla Campania e dalla Puglia. Decine di pullman sono arrivati già dalle prime ore del mattino, con lunghe file di mezzi in salita verso la località sciistica molisana. Un fenomeno che gli operatori turistici sul posto hanno ribattezzato “effetto Roccaraso”, complice la decisione della stazione sciistica abruzzese di limitare il numero di autobus in ingresso dopo il caos dello scorso weekend.
Tra i turisti arrivati oggi sul Matese, c’è chi ha raccontato di aver dovuto rivedere i propri piani scegliendo il Molise al posto dell’Abruzzo, ma anche chi ha spiegato di essere un frequentatore abituale della località molisana.
A differenza di quanto accaduto a Roccaraso, l’arrivo massiccio di visitatori non ha creato disagi alla viabilità né problemi di ordine pubblico. Del resto, sul piano numerico, la situazione è ben diversa: mentre a Roccaraso lo scorso weekend sono arrivati oltre 220 autobus e circa 20.000 visitatori, Campitello Matese ha accolto 100 pullman e un numero di turisti decisamente più contenuto.
Il sindaco di San Massimo, comune della stazione di Campitello Matese, Alfonso Leggieri, nei giorni scorsi aveva sottolineato la capacità della stazione sciistica molisana di gestire afflussi importanti senza criticità. “Mentre a Roccaraso si registrava il blocco della viabilità con oltre 10mila turisti nel weekend, a Campitello Matese abbiamo gestito un afflusso simile senza problemi. Il merito è del Piano di sicurezza elaborato dal Comune di San Massimo in collaborazione con Prefettura, Questura e Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza”, ha dichiarato il primo cittadino.
Nel weekend, Campitello ha visto l’arrivo di circa 1.000 auto e 100 pullman, oltre ai turisti già presenti. A garantire il regolare svolgimento della giornata è stato un sistema di gestione della viabilità coordinato, con un monitoraggio costante delle aree di sosta e delle vie di accesso. Sul campo sono state impiegate 20 unità tra Polizia locale, ausiliari del traffico e volontari della Protezione civile, affiancate da turnazioni di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Uno degli strumenti chiave del modello Campitello, aveva sottolineato il sindaco, è stato il sistema di prenotazione per i pullman, insieme alle zone filtro per i veicoli, misure che hanno evitato il sovraffollamento. “Abbiamo pianificato nei minimi dettagli ogni scenario possibile – spiega Leggieri – riuscendo a prevenire il caos. Il nostro modello dimostra che una strategia ben coordinata, basata su un’organizzazione precisa, può fare la differenza”.
Oltre agli aspetti logistici, il Piano di sicurezza prevede anche un Piano rischio valanghe, con unità operative pronte a intervenire in caso di emergenze. “L’organizzazione messa in campo è il frutto della collaborazione tra istituzioni e operatori sul territorio. Un modello che potrebbe essere adottato anche in altre località sciistiche per garantire turismo e sicurezza”, conclude il sindaco.
Anche oggi, tra le comitive organizzate, spiccava una forte presenza di gruppi provenienti dalla provincia di Napoli, segno di un legame storico tra il turismo campano e la stazione sciistica molisana. Un’affluenza che conferma il ruolo di Campitello Matese come alternativa sempre più apprezzata per le gite sulla neve.




